Politica

LE OPPOSIZIONI PARLAMENTARI EVITINO DI POLITICIZZARE IL REFERENDUM SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA.

Oggi le Opposizioni Parlamentari, Sindacati e società civile a loro vicini, si sono tutti recati in Corte di Cassazione per depositare la documentazione necessaria per il Referendum Abrogativo della legge sull’Autonomia Differenziata.

Aldilà delle tecniche giuridiche utilizzate dalle Opposizioni Parlamentari, per accelerare i tempi di indizione del momento referendario, quello che deve essere chiaro a tutti, Opposizioni Parlamentari, Sindacati, Associazioni e Comitati a loro vicini compresi, è che il REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA è uno strumento di tutti i cittadini e funziona soltanto se gli Italiani vi parteciperanno, recandosi alle urne.

Nessuno deve pensare di trasformare l’eventuale esito positivo del Referendum in una “medaglia politica” da appuntare sulle diverse casacche dell’Opposizione Parlamentare.

Il referendum o sarà un’iniziativa percepita libera, e vissuta da tutti i cittadini senza alcun vincolo di appartenenza partitica o sindacale, oppure è destinato a fallire, ed in quel caso una legge sbagliata, come quella sull’Autonomia Differenziata,  rischia di rimanere a tutti gli effetti vigente, producendo effetti assolutamente negativi per i cittadini.

PENSIERO POPOLARE ITALIANO SOSTERRA’ CON IMPEGNO TOTALE IL REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA, ma allo stesso tempo chiederà, a tutti i diversi sostenitori dell’iniziativa referendaria, che non diventi uno strumento ad esclusivo vantaggio delle Opposizioni Parlamentari.

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