“Invitiamo l’assessore alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, a fare il suo lavoro e a non perdere tempo in acrobazie difensive dell’assurda scelta dell’Università Roma Tre di realizzare un laboratorio ‘trans e gender creative’ destinato a bambini da cinque ai quattordici anni. Siamo contrarissimi, come dovrebbe esserlo qualsiasi persona di buon senso, alla realizzazione dell’iniziativa e sosteniamo la petizione contro il progetto lanciata dall’associazione Pro vita& famiglia. Cercare di stabilire un’identità di genere nella prima infanzia è un tentativo di indottrinamento che deborda dalle finalità educative e scientifiche di un’università, ma, peggio, è un atto politico e culturale aberrante. Che poi, un assessore di Roma Capitale, che ha un incarico delicato e rivolto a tutte le famiglie della città, condivida certe scelte ci preoccupa moltissimo. Laura Pratelli e il Sindaco Gualtieri pensino alle scuole che cadono a pezzi, all’educazione difficile in molte realtà di periferia, ai continui furti e danneggiamenti di cui sono bersaglio, al bullismo da debellare. Si preoccupino di difendere insegnanti, personale e alunni e di promuovere sull’intero territorio una scolarizzazione degna di questo nome”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Maurizio Politi, rispettivamente capogruppo e consigliere della Lega capitolina, a proposito del corso sull’identità di genere organizzato all’Università di Roma Tre.
