Dal 27 al 29 giugno del 2024 nella capitale honduregna di Tegucigalpa si è svolto il XXVII Foro di Sao Paulo che ha aggruppato i partiti della sinistra di 27 paesi dell’America Latina.
I partecipanti si sono uniti sotto il richiamo all’unità delle sinistre latinoamericane per fronteggiare le grandi sfide del pianeta. come:
Le sfide
Il nemico da contrastare, a partire dalle prossime elezioni continentali sono: il paradigma di sviluppo neoliberista e i neofascismi che avanzano in Europa, ma ma anche nel continente americano.
La condizione sine qua non per il raggiungimento di questi successi è costruire la più ampia unità nella diversità dei partiti e dei movimenti rivoluzionari di sinistra e progressisti, dei movimenti sociali e popolari, dell’intellettualità progressista e di sinistra all’interno di ogni organizzazione, territorio e paese del continente, cosí come viene sancito nella dichiarazione finale del XXVII Foro..
L’unità della sinistra in Uruguay per battere la destra e il neoliberismo
I Il primo banco di prova è rappresentato dalle elezioni presidenziali e parlamentarie dell’Uruguay il prossimo 27 ottobre,ma il Foro di Sao Paulo non ha avuto una grande influenza nel processo unitario della sinistra in Uruguay. Inoltre, non vede purtroppo una grande mobilitazione e pressione della società civile verso il Frente Amplio che si è spostato verso il centro.
Nonostante tutto, il Frente Amplio è riuscito ad unire 18 soggetti politici che rappresentano gran parte della sinistra del paese che va dai riformisti e progressisti dell’Asamblea Uruguay ai Tupamaros, il cui leader è Pepe Mujica (ex presidente dell’Uruguay) è oggi la componente maggioritaria del Frente.
Il Frente attualmente conta 24 dei 42 rappresentanti alla Camera e 5 senatori su 13 al Senato, mentre le componente radicali non hanno maggior peso rispetto a quelle riformiste di centro sinistra. Il Frente continua ad avere un buon dialogo coi sindacati che oggi rappresentano un soggetto sociale e politico che pesa nel mondo del lavoro.
Il referendum promosso dai sindacati contro la Riforma delle Pensioni e del Lavoro.
Il 27 ottobre non solo si voterà per eleggere il nuovo Parlamento e il neo Presidente della Repubblica, ma è in gioco anche un Referendum Popolare Abrogativo promosso dalle sigle sindacali del PIT – CNT per sostituire l’articolo 67 della e contro la Riforma del Governo sulle Pensioni che aveva innalzato l’età pensionabile dai 60 ai 65 anni.
Il Referendum dei sindacati ha aiutato ad incrementare il malcontento contro il governo di Lacalle Pou indirizzando i voti verso il centro – sinistra che molto probabilmente ritornerà a guidare il paese.,
I sondaggi elettorali
Il Frente Amplio, in queste elezioni ha serie possibilità di riconquistare la Presidenza della Repubblica dopo i 5 anni di governo della destra.
Oggi i candidati Yamandú Orsi e Carolina Cosse potrebbero essere i neo – governatori del paese però solo dopo il ballottaggio. Secondo i risultati di queste due ultime settimane, dei principali Istituti di Sondaggi Orsi del Frente Amplio guida con un 44%, mentre il candidato Delgado del Partido Nacional di Lacalle Pou si attesta al 24%, al terzo posto il candidato Ojeda del Partido Colorado con il 14% e via gli altri.
Un altro elemento da verificare è quello relativo alla nuova conformazione del Senato della Repubblica dell’Uruguay che vedrebbe 47 senatori per il Frente Amplio, 27 senatori per il Partido Nacional, 15 senatori per il Partido Colorado, 5 senatori per il partito Cabildo Abierto, 2 senatori per il Partido Independiente (alleato del Frente Amplio) e 4 senatori indipendenti.
Secondo la legge elettorale uruguaiana, che applica il famoso Sistema D’Hondt per l’assegnazione dei seggi, il Frente Amplio con questi voti e con questa dispersione di voti, potrebbe addirittura conquistare la maggioranza assoluta nel parlamento che gli garantirebbe di governare con stabilità per i prossimi 5 anni
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