Esteri

Birmania, almeno 500 le vittime della repressione. La gran parte sono adolescenti

epa09041908 People attend to an injured man after police fired at demonstrators during a protest against the military coup in Yangon, Myanmar, 28 February 2021. At least two people were killed on 28 February and several injured as security forces intensified their use of force to crack down on anti-coup demonstrations following weeks of unrest since the 01 February military coup. EPA/KO TUT

Sono oltre 500 i civili, tra cui molti studenti e adolescenti, uccisi dalle forze di sicurezza dal colpo di Stato militare del 1 febbraio in Myanmar (ex Birmania), secondo l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici.  “Abbiamo la conferma di 510 morti”, afferma l’ong specificando che il bilancio “è probabilmente molto più alto”, con centinaia di persone arrestate negli ultimi due mesi di cui non si sa più nulla. Bilancio che è stato particolarmente pesante sabato, ‘Giornata delle forze armate birmane’, con oltre 110 vittime tra cui sette minori. Nonostante la sanguinosa repressione, ieri i manifestanti sono nuovamente scesi in piazza. Quattordici civili sono morti, la maggior parte nell’est di Yangon (ex Rangoon), la capitale economica del Paese. Di fronte a questo bagno di sangue, Washington ha annunciato l’immediata sospensione dell’accordo quadro su commercio e investimenti concluso nel 2013 con la Birmania, fino al ristabilimento di un governo “democraticamente eletto”. La Francia ha denunciato “la violenza indiscriminata e omicida” del regime e ha chiesto il rilascio di “tutti i prigionieri politici”, compresa Aung San Suu Kyi, ancora in isolamento. Il Regno Unito, da parte sua, ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che si svolgerà domani a porte chiuse.

Related posts

Belucistan, una nuova ‘Ucraina’ per gli interessi cinesi?

Redazione Ore 12

Monaco 2026, più guerra che pace e meno sicurezza

Redazione Ore 12

Michel (Consiglio Europeo): “Ue sia pronta ad allargarsi entro il 2030” 

Redazione Ore 12