Esteri

Bannon e quel saluto che ha fatto il giro del mondo

di Andrea Maldi

 

Il suo discutibile gesto ha fatto il giro del mondo. Steve Bannon, ferreo sostenitore della destra conservatrice-populista e ideologo dello slogan trumpiano “Make America great again”, durante la Conservative Political Action Conference (Cpac) di Washington, avrebbe usato il saluto nazista per accomiatare la folla e le televisioni di tutto il mondo. L’identico saluto utilizzato anche dal capo del DOGE, il magnate Elon Musk, durante una convention a gennaio scorso.

 

Obiettivo della Cpac, oltre riunire la galassia della destra tradizionalista, è quello di mandare al mondo messaggi prorompenti e anti-politicamente corretto. Come ad esempio Musk, ormai divenuto icona forte e dirompente, che è salito sul palcoscenico armato di motosega, dono del premier argentino Javier Milei, come simbolo della guerra alla burocrazia.

 

Proprio dalla scena della convention di Whashington che Bannon ha invocato il Tycoon come “uno strumento della provvidenza divina, lo vogliamo anche nel 2028 (la costituzione americana non ammette il terzo mandato)… abbiamo bisogno di una rivoluzione nazionalista e populista – continua Bannon – da Roma a Berlino, tutti sanno che siamo invincibili ora”.

 

Asprissime le critiche, anche da dentro la galassia dei conservatori. A cominciare dal braccio destro di Marine Le Pen, Jordan Bardella, che ha sospeso il suo intervento alla convention, attirando l’immediata replica di Bannon: “E’ un saluto come faccio sempre, in tutti i miei discorsi, l’ho fatto uguale sette anni fa al Front National… se annulla a causa di quello che i media mainstream dicono del mio discorso significa che non lo ha ascoltato… se è così timoroso e si fa la pipì addosso come un ragazzino, allora è indegno e non guiderà mai la Francia”.

Non sono mancati forti disappunti anche per la Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni (FDI):  “È una vassalla di Trump, si dissoci dalla Cpac… da giorni non dice una parola sugli insulti e gli attacchi frontali di Trump all’Ucraina e all’Unione europea perché non vuole scontentare la nuova amministrazione americana”, afferma la segretaria del PD, Elly Schlein. Le fanno subito eco anche Avs, +Europa e alcuni esponenti di Italia Viva.

 

In conclusione l’intervento alla Cpac non sarà annullato. “Non ho ragione di ritenere che cambi qualcosa rispetto all’intervento di Meloni alla convention di Washington, che come sempre sarà ottimo”, ha comunicato il deputato di FDI  e segretario generale di Ecr, Antonio Giordano. “Ero in platea durante l’intervento di Bannon – aggiunge Giordano – e non mi è parso assolutamente abbia fatto un saluto nazista… invito la sinistra a smetterla di fare sterili polemiche sul nulla e a confrontarsi sulle idee”.

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