Cronaca

Mark Samson scrive ai genitori di Ilaria Sula: “Non l’ho rispettata. Ho perso il controllo. Non so cosa mi sia accaduto”

Alla fine l’ha scritta. Mark Samson, in carcere a Regina Coeli con l’accusa di aver ucciso Ilaria Sula, ha inviato una lettera di scuse alla famiglia. È un servizio esclusivo del Tg1 a rendere nota la missiva scritta “dalla mia cella dove rimarrò svariati anni”. Iniziano così le scuse del ragazzo: “Ogni giorno penso all’atroce delitto che ho commesso e non so cosa dire e soprattutto non so cosa mi sia accaduto“. “È banale- aggiunge- chiedere le scuse per il dolore che ho recato, ma voglio chiedere scusa a Ilaria. Non l’ho rispettata quando lei mi voleva lasciare. Sono impazzito di dolore e ho perso il controllo“. Nella lettera Mark, poi, parla delle conseguenze della morte della studentessa di Terni: “Sono consapevole del fatto che nulla di quello che posso dire o fare potrà in minima parte lenire il dolore della famiglia”. Poi, conclude: “Non sto cercando di diminuire le mie responsabilità o fuggire alle conseguenze del mio gesto, sono pronto a pagare le mie colpe senza alcuna scusante”.

IL DIFENSORE PRONTO A LASCIARE L’INCARICO: “CI RACCONTI TUTTA LA VERITÀ”

La versione della perdita di controllo data da Mark, però, secondo il Gip non basta a spiegare tutto: lo studente di Architettura non avrebbe ancora raccontato tutta la verità su quei tragici momenti. Si indaga su un complice, “un parente” spiega il Tg1, che lo avrebbe aiutato a disfarsi del corpo, chiuso in una valigia e gettato in un dirupo. Un punto sul quale insiste anche il legale del giovane, Fabrizio Gallo: “Sono stato molto chiaro con lui, ci sono delle cose da chiarire: o ci racconta tutta la verità, prima agli inquirenti e poi a noi difensori, altrimenti io rinuncio all’incarico“. Ci sarebbero buchi, innanzitutto, sulla questione università. Ilaria gli chiedeva conto degli esami. Secondo quanto spiega ancora il Tg1, gli agenti hanno scoperto che Mark ne aveva sostenuto soltanto uno in cinque anni.

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