Norme fiscali

Imu, esenzione del pagamento per alcune categorie di contribuenti

di Mario Alberti (*)

A giugno , come consuetudine, si andrà a pagare l acconto IMU, la tassa sugli immobili di proprietà, pertanto ,potrebbe esser cosa utile andare a  prendere in considerazione ,una sentenza della Corte Costituzionale che ,andando a  modificare , parzialmente la norma in vigore,dandò così la possibilità dell  l’esenzione IMU ,anche a particolari tipologie di  coniugi , praticamente si è voluto dare la possibilità di ottenere una equità di trattamento, tra le coppie sposate e i conviventi di fatto, visto che questi ultimi non avevano, fino a questa sentenza,usufruito  degli stessi benefici fiscali.

Naturalmente ,l estensione  dell l’esenzione IMU , per i coniugi o conviventi  di fatto , ma  con residenze e dimora abituali diverse , potrà esserci solo al rispetto di determinati requisiti, .

Tutto ciò andrà a significare che, l’abitazione, in questione, dovrà essere abitata per buona parte dell’anno dai contribuenti e, , vengano fornite le prove concrete dell’utilizzo, poiché sarà sempre a carico del contribuente dimostrare l’effettiva residenza anagrafica e dimora, cioè, in concreto   l’essere stato,effettivamente , in pianta stabile ,presso l’abitazione presa in esame.

Questo farà si che, il contribuente dovrà fare particolare  attenzione  a  mantenere copia di tutti i pagamenti relativi all’immobile in questione ,proprio per poter dimostrare, in seguito, a richiesta da parte del Comune , l’effettivo utilizzo, in maniera costante, e, non saltuario. Quindi  mantenerne copie delle bollette /fatture  delle utenze ,per diversi anni,In quanto ,le richieste da parte dei Comuni , attraverso uffici preposti ,potranno avvenire negli anni futuri.

Un utile suggerimento, potrebbe essere, di accedere al sito della agenzia delle entrate , consultare il proprio cassetto fiscale, nella parte relativa alle fatture elettroniche per le proprie utenze ,  ricevute e, magari salvarle su una cartella del proprio personal computer, affinchè, se ne abbia riscontro ,a fronte di  una, eventuale, richiesta,  e , probabilmente  ,tutta questa procedura ,almeno in questo caso ,potrà portarci a far   affermare  che, la tecnologia   sarà stata  utile a non farci perdere tempo.

Naturalmente , tutto questo sarà attivabile sempre per mezzo del nostro spid , oppure con la carta  identità elettronica , o carta nazionale servizi , tutti strumenti ,ormai, facente parti del quotidiano modo di vivere, con cui saremmo andati , a scaricare tutto dal  sito della agenzia delle entrate .Dovremmo ,inoltre  ,ricordare di compilare, e presentare la dichiarazione IMU ,entro l anno successivo ,presso il Comune , affinché quest ultimo , ne venga a conoscenza ,per poter aggiornare lo stato effettivo dell’uso dell’immobile.

Pertanto, potremmo ben  dire che ,questa estensione dell’esenzione IMU, darà la possibilità di ottenere gli stessi benefici, e quindi di equiparare sullo stesso piano, le diverse tipologie di unioni familiari che, per comprovate esigenze, si trovino a vivere , purtroppo per loro,  magari  Comuni differenti, e quindi poter  essere anche loro tutelati fiscalmente , quindi non essere penalizzati.(*)

(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I

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