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Dazi, Confcommercio: “Esplorare ogni possibilità di negoziato”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato il 12 luglio scorso su Truth la lettera che ha indirizzato alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in cui annuncia l’introduzione dal primo agosto di dazi al 30% sulle merci in arrivo dall’Unione europea. Di qui il forte appello che Confcommercio lancia a Bruxelles e al Governo italiano per “esplorare strenuamente ogni ulteriore possibilità di negoziato. Insomma, negoziare, negoziare, negoziare”. Perché altrimenti, “come ha osservato la presidente Von Der Leyen ci troveremmo tutti, al di quà e al di là dell’Atlantico, a fare i conti con impatti sconvolgenti sulle catene di approvvigionamento e a farne le spese sarebbero tanto le imprese quanto i consumatori”. Peraltro, aggiunge la Confederazione, “i dati sono noti: tenendo conto tanto delle esportazioni di beni europei verso gli Usa, quanto delle esportazioni di servizi statunitensi (anzitutto tecnologici e finanziari) verso il nostro continente,lo sbilancio delle partite tra Usa e Ue risulta pari, nel 2024, anon più dello 0,55 del Pil degli Stati Uniti, cioè 161 miliardi di dollari su oltre 29mila. E non saranno certamente i dazi a risolvere il deficit di lungo corso della bilancia commerciale statunitense. Negoziare, dunque, perché vi è un solidissimo interesse comune all’accordo. E negoziare, ovviamente ricordando quanto intanto concordato sul versante degli impegni europei per la difesa e il compromesso, in sede di G7, sulla global minimum tax”.

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