La guerra di Putin

Zelensky lunedì alla Casa Bianca: “Ok al vertice trilaterale”

 L’Ucraina “sostiene la proposta” di Donald Trump di un incontro trilaterale con Stati Uniti e Russia e sottolinea la necessità che le “questioni fondamentali” sulla guerra siano discusse “a livello di leader”: così Volodymyr Zelensky, dopo il vertice in Alaska tra il presidente americano e Vladimir Putin.
Le comunicazioni sono giunte attraverso un post sul social X. Al centro del messaggio i contenuti di una conversazione online con Trump definita da Zelensky “lunga e sostanziosa”.

UN’ORA E MEZZA DI CONVERSAZIONE SUL SUMMIT DI ALASKA

“Abbiamo iniziato con un colloquio a tu per tu, prima di invitare i leader europei a unirsi a noi” ha riferito il presidente ucraino. “La chiamata è durata più di un’ora e mezza, di cui circa un’ora dedicata alla nostra conversazione bilaterale con Trump”.
Secondo Zelensky, “è importante che la forza dell’America abbia un impatto sull’evoluzione della situazione”.

Il presidente ucraino ha riferito che lunedì incontrerà Trump a Washington “per discutere tutti i dettagli riguardanti la fine delle uccisioni e della guerra”. Zelensky ha aggiunto: “È importante che gli europei siano coinvolti in ogni fase, per garantire affidabili garanzie di sicurezza insieme con l’America”.

CHI ERANO I DIRIGENTI EUROPEI E NATO IN CALL CON TRUMP E ZELENSKY

Da Ursula von der Leyen a Emmanuel Macron, da Giorgia Meloni a Keir Starmer, da Friedrich Merz a Mark Rutte: questi i capi di Stato e di governo e i dirigenti europei e della Nato che si sono uniti alla chiamata online tra il presidente americano Donald Trump e l’ucraino Volodymyr Zelensky.
I nomi dei partecipanti sono stati rilanciati da media internazionali, come l’emittente britannica Bbc.
Secondo Zelensky, la call è durata nel complesso 90 minuti. Negli ultimi 30 a Trump e al presidente ucraino si sarebbero uniti i dirigenti europei e dell’Alleanza atlantica. Si è trattato, riferisce la Bbc, del premier britannico Starmer, del presidente francese Macron, del primo ministro italiano Meloni, del cancelliere tedesco Merz, del presidente polacco Karol Nawrocki, del capo di Stato finlandese Alexander Stubb, del segretario generale della Nato Rutte e della presidente della Commissione europea Von der Leyen. Il confronto ha seguito il vertice in Alaska tra Trump e il capo di Stato russo Vladimir Putin. Al centro della conversazione i nodi del conflitto armato in Ucraina.

LE INDISCREZIONI DELLA CALL CON I LEADER NATO

Donald Trump avrebbe rivelato, nella telefonata con Voloymyr Zelensky e i leader della Nato, che il presidente russo Vladimir Putin non punta a un cessate il fuoco, ma preferisce “un accordo globale per porre fine alla guerra in Ucraina”. Lo scrive su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte presente alla chiamata. “Penso che un accordo di pace rapido sia meglio di un cessate il fuoco”, avrebbe detto lo stesso Trump, secondo la fonte che ha definito la telefonata con il leader ucraino e quella della Nato “non facile”.

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