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  Moldavia, in vista delle elezioni si moltiplicano le tensioni

  

Le elezioni parlamentari in Moldavia sono previste per domenica 28 settembre, ma già la presidente Maia Sandu ha dichiarato che la Russia sta attivamente cercando di influenzarle per portare al potere le forze filo-russe e poi orchestrare un attacco all’Ucraina dalla Moldavia.

Igor Dodon leader della opposizione Blocco Patriottico accusa invece la Sandu di voler lanciare un attacco alla secessionista filorussa in Transnistria se il suo partito vincesse le elezioni. Mentre  il Servizio di Intelligence Estero russo afferma che i paesi europei stanno preparando “l’occupazione della Moldavia” e provocazioni contro la Transnistria.

Se il Partito d’Azione e Solidarietà (PAS) della presidente moldava Maia Sandu riuscisse a formare e guidare una coalizione parlamentare, l’europeista filooccidentale  Sandu manterrebbe il pieno potere, mentre una vittoria dei suoi avversari la priverebbe del controllo sul potere legislativo e sul governo.

Tutti i sondaggi in vista delle elezioni indicano che il partito di Sandu, il PAS, non sarà in grado di ottenere da solo voti sufficienti per formare la maggioranza in parlamento, a differenza dell’attuale legislatura.

Altri partitipotrebbero superare la soglia di sbarramento: oltre al PAS, si tratta del Blocco Patriottico dell’ex presidente Dodon, del Nostro Partito di Renato Usatii e del Blocco Alternativo, guidato dal sindaco di Chișinău Ion Cebăn e dal candidato presidenziale del 2024 Alexandru Stoianoglo. I sondaggi collocano il PAS e il Blocco Patriottico ai primi due posti.

Se si distribuissero i 101 seggi del parlamento moldavo secondo questi sondaggi, CBS Research rileva che il PAS ne ottiene 41, il Blocco Patriottico 36 e Alternativa e Il Nostro Partito rispettivamente 13 e 11. Lo studio di AI Data mostra che il Blocco Patriottico ne ottiene 42, il PAS 40, il Nostro Partito 10 e Alternativa 9.

A questo punto quali coalizioni potrebbero emergere dopo il voto?

Il PAS dichiara un orientamento pro-europeo, sostiene l’Ucraina e attacca la Russia. Il “Blocco Patriottico” di Dodon si batte per la normalizzazione delle relazioni con la Russia e la Transnistria e per la neutralità della Moldavia rispetto alla guerra in Ucraina.

Il partito di Usatii usa una retorica euroscettica, ma i suoi oppositori sostengono che stia collaborando con Sandu per sottrarre voti al Blocco Patriottico e poi entrare in coalizione con il partito del presidente

In ogni caso le forze in lizza sono testa a testa, e un margine di pochi punti percentuali potrebbe decidere l’esito creando fratture che potrebbero sussistere anche dopo il voto. .

Tuttavia  i sondaggi non includono i voti della diaspora dell’emigrazione che ha già assicurato la vittoria di Sandu al secondo turno delle elezioni presidenziali dello scorso anno.

Ma la diaspora vive e lavora anche in Russia sulla quale, secondo i media occidentali, Mosca ha iniziato a interagire con l’organizzazione  viaggi per i cittadini moldavi residenti in Russia verso seggi elettorali di paesi terzi. Da notare che la Commissione elettorale centrale moldava ha aperto alcuni seggi elettorali in Russia..

Stretta tra Romania e Ucraina, la Moldavia verrebbe rapidamente annientata se iniziasse uno scontro con i suoi vicini ed è altrettanto improbabile che la Russia possa fornire assistenza poiché è impossibile trasportare truppe russe in Moldavia, anche sotto le mentite spoglie di turisti.

Non ci sono segnali di tali preparativi, mentre un contingente russo è di stanza in Transnistria  si scontrerebbe con gli eserciti della NATO. Di tutti gli scenari di escalation in Moldavia, solo uno sembra finora relativamente realistico: una decisione congiunta di Chisinau e Kiev (con l’approvazione dell’Europa) di liquidare militarmente la non riconosciuta “Repubblica separatista Moldava della Transnistria.

Ma se la situazione con l’impiego delle riserve dell’esercito ucraino dovesse migliorare e se l’Europa sostiene il progetto, uno scenario militare non è da escludere e elezioni parlamentari in Moldavia potrebbero influenzare direttamente la probabilità che questo scenario venga attuato.

E anche se Sandu perdesse il controllo del parlamento, la probabilità di un tentativo di liquidare la “repubblica” in Transnistria con mezzi militari sarebbe prossima allo zero.

Ciò significa che l’impatto geopolitico dei risultati delle elezioni parlamentari in Moldavia è significativo in termini di prospettive di sviluppo della situazione nell’intera regione, e quindi le tensioni sono molto elevate.

GiElle

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