Federica Mogherini, rettrice del Collegio d’Europa ed ex Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, è stata rilasciata insieme a Stefano Sannino e Cesare Zegretti, coinvolti nel presunto scandalo sui fondi per i giovani diplomatici europei. A darne notizia la Procura Ue, che guida delle indagini sul presunto caso di corruzione. I tre sono stati rilasciati perché la Procura ritiene che nonn siano a rischio di fuga, anche se le accuse restano in piedi. L’ex Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue era stata fermata a Bruxelles e portata in commissariato per essere sentita sulla vicenda che la vede accusata di aver assegnato fondi pubblici del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) al Collegio d’Europa, di cui rettrice.
Come riferisce la stampa belga, è la Procura europea ad indagare sui fatti risalenti al 2021, dopo quindi il mandato della Mogherini al Servizio esterno, durato dal 2014 al 2019. I reati contestati sono turbativa e frode in appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. Sono stati perquisiti dalla polizia belga gli uffici del Servizio esterno e anche il Collegio d’Europa, che ha sede a Bruges.
Insieme a Mogherini era stato fermato anche Stefano Sannino, alto funzionario con precedente esperienza nel Seae. Già segretario generale del Servizio diplomatico Ue (Seae), Sannino è attualmente direttore generale della Direzione generale della Commissione europea per il Medio Oriente e il Nord Africa: la Procura europea ha ottenuto la revoca della sua immunità.
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