di Balthazar
Quasi la metà degli europei – il 48% – considera Donald Trump “un nemico dell’Europa”; una quota ancora più ampia giudica elevato il rischio di un conflitto con la Russia e oltre due terzi ritiene che il proprio paese non sarebbe in grado di difendersi in caso di guerra.
Questo emerge dall’ultimo sondaggio Eurobazooka condotto in nove paesi per la piattaforma Di discussione Le Grand Continent
dall’istituto demoscopico Cluster17 in nove paesi (sui 27 dell’UE), ovvero Francia, Italia, Spagna, Germania, Polonia, Portogallo, Croazia, Belgio e Paesi Bassi
Secondo il sondaggio, in media il 48% degli intervistati nei nove paesi considera Trump un palese avversario, con picchi del 62% in Belgio e del 57% in Francia, e minimi del 37% in Croazia e del 19% in Polonia.
Per Jean-Yves Dormagen, professore di scienze politiche e di Cluster17, “L’Europa non sta solo affrontando rischi crescenti, sta vivendo una trasformazione del suo ambiente storico, geopolitico e politico. Il quadro generale restituisce un’Europa ansiosa, profondamente consapevole delle proprie vulnerabilità e che fatica a immaginare positivamente il proprio futuro.”
“In tutto il continente, il trumpismo è chiaramente percepito come una forza ostile”, ha aggiunto Dormagen, aggiungendo che questa sensazione si sta rafforzando da quando Trump è entrato alla Casa Bianca: rispetto a dicembre 2024, diminuisce la quota di chi lo descrive come “né amico né nemico” e cresce quella di chi lo considera apertamente ostile.
Tuttavia, gli europei continuano a considerare strategica la relazione con gli Stati Uniti: alla domanda su quale atteggiamento l’UE dovrebbe adottare verso il governo americano, l’opzione più scelta (48%) è stata “compromesso”.
Il sondaggio rivela inoltre che una maggioranza relativa (51%) ritiene alto il rischio di una guerra aperta con la Russia nei prossimi anni, mentre il 18% lo considera molto alto, con sfumature molto diverse però a seconda di quanto gli intervistati vivono in prossimità della Russia.
Il 77% degli intervistati in Polonia considera alto il rischio di guerra, contro il 54% in Francia, il 51% in Germania, il 39% in Portogallo e il 34% in Italia.
La fiducia nelle capacità militari del proprio paese però è bassa ovunque; per il 69% di tutti gli intervistati “davvero” o “per niente” in grado di difendersi da un’aggressione russa.
Secondo Dormagen un dato che “sarebbe stato impensabile solo pochi anni fa e segnala un cambiamento dell’opinione pubblica europea verso un nuovo regime geopolitico, in cui la possibilità di un conflitto diretto sul continente è ormai ampiamente accettata”, dopo 80 anni di pace.
Infine, la grande maggioranza degli intervistati nei nove paesi sostiene l’appartenenza all’UE: il 74% complessivo in media, ma è il 90% in Portogallo, l’89% in Spagna, mentre i valori più bassi sono in Polonia (68%) e addirittura in Francia (61%). L’Italia con il 71% è appena al di sotto della media.
Più in generale gli europei non temono rischio di una guerra con la Cina. Solo il 15% degli intervistati riconosce questa minaccia, mentre l’81% l’ha definita improbabile o del tutto impossibile, mentre il17% crede in un ipotetico conflitto militare con l’Iran, mentre il 77% non vede alcuna minaccia da parte di Teheran.
La maggior parte degli europei ritiene che sia meglio mantenere la stessa distanza dagli Stati Uniti e dalla Cina piuttosto che allearsi con una delle due grandi potenze.
Infine considerano il rischio di una guerra su vasta scala con organizzazioni terroristiche più probabile. Il 63% lo ha dichiarato elevato, mentre il 31% lo ha ritenuto basso o inesistente. I residenti francesi lo hanno ritenuto il più pericoloso (86%), mentre i residenti portoghesi lo hanno ritenuto basso o inesistente (51%).
