La vera prova per il futuro di Gaza sarà l’uscita di Hamas come gruppo militare…ma c’è qualche indicazione che Hamas sia disposto ad andarsene? Se così non fosse, gli Stati arabi con cui ho parlato hanno detto che non entreranno come forza di polizia per disarmare Hamas né apriranno il fuoco sui palestinesi che potrebbero compiere atti che considerano resistenza”. Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog parlando al World Economic Forum. “È chiaro che nessuno è disposto a entrare a Gaza e combattere se non il nostro esercito, i nostri soldati, i nostri figli e le nostre figlie – ha detto Herzog -. Ed è altrettanto chiaro che ci sarà una scadenza entro cui non potremo più rimandare l’azione necessaria per garantire che i terroristi siano fuori. Nel frattempo, però, è in corso uno sforzo significativo, che viene discusso dalle varie parti dell’accordo e in riferimento alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.
“Dopo il 7 ottobre, c’è stata molta riflessione e rianalisi tra gli israeliani su quale sia il modo migliore per vivere insieme ai nostri vicini. Penso che sia fondamentale costruire un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi. Ma come, quale sarà il formato politico e il risultato saranno discussi anche nelle nostre elezioni”. Poi sulla grazia all’attuale Premier Netanyahu: Il presidente israeliano deciderà se graziare il premier “in coscienza e in base alla legge”Ho detto chiaramente che la nostra legge prevede che ogni richiesta di grazia è soggetta a una procedura” ha detto il Presidente commentando la sollecitazione venuta da Donald Trump in favore di Benjamin Netanyahu, “e in questo momento stiamo raccogliendo tutti i pareri necessari. Io rispetto moltissimo Trump, ma opero in base al nostro sistema giudiziario. L’indagine su Netanyahu sta avendo un impatto negativo sul nostro sistema e la decisione che prenderò sarà in base alla mia coscienza e alla legge”. Infine sul futuro di Israele: “Nubi minacciose” incombono ancora su Israele, con “gli iraniano che si stanno riorganizzando e cercano di far credere che non sia cosi'” e con Hamas che sta facendo lo stesso a Gaza. Non dobbiamo e non possiamo rilassarci” ha detto Herzog, “con Hamas che si sta riorganizzando e sta cercando di fare passi indietro riguardo agli accordi. Oggi la bilancia pende a nostro favore, ma restiamo in un contesto volatile e pericoloso”.
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