Cinque arresti negli ambienti della metropolitana di Roma da parte del nucleo Polmetro della polizia di Stato. Nella stazione Lucio Sestio gli agenti hanno scoperto un gruppo di persone specializzate nei furti lungo le linee metropolitane. Nel caos dell’ora di punta, il gruppo agiva con ruoli definiti e sincronizzati: chi apriva il varco tra i passeggeri, chi copriva la scena e chi si occupava di far sparire immediatamente la refurtiva. Le immagini di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica e di identificare uno dei componenti della banda, un 24enne romeno poi rintracciato e arrestato nei giorni successivi alla fermata Repubblica, dove gli stessi agenti lo hanno sorpreso mentre cercava di nascondere un portafogli appena rubato all’interno di un condotto di aerazione, adibito a nascondiglio sotterraneo.
Parallelamente, l’azione degli agenti della PolMetro si è insinuata tra le trame di una manovra “ad imbuto” escogitata per circondare la vittima e sfilarle il borsello. La refurtiva, però, una volta sottratta, è finita nelle mani della polizia ed una delle complici è stata bloccata ed arrestata.
Un’altra azione predatoria è stata neutralizzata nei pressi della fermata Barberini, dove un giovane è stato sorpreso mentre guadagnava l’uscita da uno store dopo averne trafugato scaffali e camerini. Al momento del fermo, indossava abiti griffati, dai quali aveva rimosso i dispositivi antitaccheggio. È ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato.
Nel mirino degli agenti anche due pusher. Il primo, intercettato a ridosso della fermata Battistini all’apice di uno scambio, aveva appena incassato il corrispettivo della dose tramite il finestrino dell’auto quando ha ingranato la marcia. La scena non è però sfuggita agli agenti, che hanno immediatamente chiuso il corridoio di fuga. All’interno dell’abitacolo, nascoste in un calzino, sono state rinvenute dosi preconfezionate di crack e cocaina, oltre a danaro in contanti e telefoni cellulari per l’organizzazione delle consegne in modalità delivery.
Infine, nei pressi della fermata Libia, è finito nel mirino dei poliziotti un giovane, che orbitava con un atteggiamento sospetto intorno alla stazione. Vistosi scoperto, ha tentato di spezzare il controllo con uno sprint improvviso tra piazza e scale della stazione, lanciando l’involucro che aveva tra le mani in un tombino.
Le successive perquisizioni personale e domiciliare hanno consentito di trovare e sequestrare circa 400 grammi di hashish, suddivisi in panetti, oltre a strumenti per il taglio ed il confezionamento. Il quadro si è poi completato con il ritrovamento di oltre 7mila euro in contanti nascosti nella camera da letto. Per entrambi è scattato l’arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
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