“Non può passare sotto silenzio quanto avvenuto nella Consulta degli Studenti di Roma, dove Azione Studentesca, che oggi ne guida la presidenza, ha arbitrariamente modificato il nome della ‘Commissione Memoria e Antifascismo’ trasformandola in ‘Memoria e Democrazia’, eliminando ogni riferimento all’antifascismo senza alcun passaggio democratico in sede plenaria assembleare”, dichiara Nando Bonessio, capogruppo di EV – Alleanza Verdi Sinistra in Assemblea Capitolina.
“Si tratta di un fatto grave sul piano politico, culturale e istituzionale. L’antifascismo non rappresenta un’opinione tra le altre, ma il fondamento stesso della nostra Repubblica democratica, nata dalla Resistenza e sancita nei principi della Costituzione italiana. Cancellarne il riferimento significa compiere un gesto simbolico pesante, che tende a indebolire la memoria storica e prova a normalizzare un pericoloso revisionismo proprio nei luoghi della formazione democratica delle nuove generazioni”.
“Ancora più preoccupante – prosegue Bonessio – è che tale decisione sarebbe stata assunta in violazione delle regole democratiche della Consulta e senza il voto dell’assemblea degli studenti. Per questo chiediamo alle istituzioni competenti di verificare immediatamente la legittimità della procedura adottata e di ripristinare corrette modalità deliberative, trasparenti e rispettose della rappresentanza democratica. La memoria dell’antifascismo appartiene alla storia costituzionale del nostro Paese e rappresenta un presidio essenziale contro ogni rigurgito autoritario, nazionalista e antidemocratico. Difendere questi valori significa difendere le conquiste dell’Italia repubblicana: la scuola pubblica, il pluralismo, la libertà e la dignità delle istituzioni democratiche.”
