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Affitti brevi: a Firenze verso estensione limiti oltre area Unesco

A Firenze estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, attualmente presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, ovvero nell’intera zona A del comune di Firenze delineata dal Piano Operativo Comunale, fatta eccezione per la sottozona A2 corrispondente ai Centri Storici Minori. E’ quanto propone la delibera della Giunta comunale con oggetto “Integrazioni al Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi”, che adesso passa alla Commissione consiliare e infine alla discussione e al voto del Consiglio comunale.
L’estensione dei limiti sarà attuata a un anno dall’entrata in vigore del regolamento per le Locazioni turistiche brevi del Comune di Firenze, prima città in Italia a regolamentare questo fenomeno. La proposta di modifica è stata deliberata dalla Giunta a seguito delle attività di monitoraggio del dipartimento MEMOTEF dell’Università La Sapienza in collaborazione con l’ufficio Statistica del Comune.
Nelle sottozone A3 e A4, in cui è prevista l’estensione delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi, le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780; in zona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore, le abitazioni sono invece 35.593.
“L’obiettivo di questa misura è chiaro: proseguire l’impegno per tutelare la residenzialità e garantire un equilibrio sostenibile tra turismo e vita quotidiana dei cittadini”, ha spiegato la sindaca Sara Funaro.
“I dati – ha aggiunto – lo dimostrano: nella nostra città il fenomeno degli affitti turistici brevi è cresciuto in maniera molto significativa. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove la percentuale di crescita ha superato addirittura il 90%. Numeri che destano preoccupazione e che richiedono non solo interventi di contenimento, ma anche azioni preventive rispetto a un fenomeno dalle dimensioni ‘esplosive'”.
“La nostra amministrazione – ha proseguito Funaro – sta lavorando con grande impegno sul tema dell’abitare, della residenzialità e dell’equilibrio tra accoglienza turistica e qualità della vita dei residenti. Lo stiamo facendo su più fronti: dal piano casa alla tutela del commercio di vicinato, fino alla regolamentazione degli affitti brevi. Questo provvedimento si inserisce pienamente nel solco del lavoro che stiamo facendo e ne rappresenta un tassello cruciale”.
La sindaca ha poi ribadito che “non stiamo facendo una ‘guerra’ contro qualcuno, stiamo invece lavorando per tutelare la nostra città e continueremo a farlo” e “le sentenze del Tar hanno affermato con chiarezza un principio fondamentale: l’interesse collettivo della città e il diritto all’abitare vengono prima di ogni altro interesse”.
La sindaca infine ha detto: “Nel momento in cui daremo nuove autorizzazioni, dopo la fine del periodo di moratoria previsto dalla legge regionale, lavoreremo per cercare di favorire il piccolo proprietario che risiede nella nostra città, che usa l’appartamento come integrazione al reddito, rispetto a chi opera sotto forma imprenditoriale. Speriamo che Firenze possa fare da apripista anche per altre città; noi siamo riusciti a intervenire grazie a una legge regionale mentre manca ancora un intervento nazionale. Per questo continueremo a chiedere al Governo un quadro normativo nazionale che consenta alle città di affrontare in modo efficace il tema degli affitti brevi”.

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