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Roma: torna Cinema in Piazza, 28/5 inaugurazione con Bellocchio

Il Cinema in Piazza torna con la sua dodicesima edizione, organizzata e promossa dalla Fondazione Piccolo America, dal 28 maggio al 12 luglio. Si riaccendono i tre schermi di San Cosimato a Trastevere, del Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e di Monte Ciocci a Valle Aurelia, con un programma arricchito di eventi speciali al Cinema Troisi.
Dopo il successo della stagione passata, con oltre 120.000 presenze, l’edizione del 2026 torna con 95 proiezioni complessive, 34 incontri speciali, 4 dei quali al Cinema Troisi.
Dal mercoledì alla domenica, ogni sera alle 21.15, Il Cinema in Piazza propone film a ingresso gratuito in lingua originale sottotitolata e classici italiani con sottotitoli in inglese, coinvolgendo anche il pubblico internazionale nell’offerta culturale della città. Un programma variegato e trasversale – tra retrospettive dedicate ai grandi autori del Novecento e focus sulle nuove voci della contemporaneità – conferma la vocazione libera e collettiva della manifestazione, che continua a sperimentare sguardi e geografie provenienti da tutto il mondo.
Fil rouge di questa edizione è un programma che attraversa presente e passato, viaggiando tra mondi reali e immaginari, capaci di attrarre e unire diverse generazioni sotto il cielo dell’estate romana. Dalla comicità soprannaturale di Edgar Wright all’occultismo al neon di Kenneth Anger, dalle fiabe italiane di Alice Rohrwacher al mistero sempre vivo di Twin Peaks, passando per le pietre miliari di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, le passioni viscerali di Gabriele Muccino, l’adrenalina del cinema contemporaneo americano di Josh e Benny Safdie, e quello radicale e militante dell’immenso Elio Petri.
Dopo le collaborazioni con A24, Letterboxd e The Criterion Collection, quest’anno il Film Forum di New York – sala di riferimento per il cinema indipendente e d’autore dal 1970 – affianca il Piccolo America in una speciale rassegna curata dal suo storico fondatore e direttore artistico, Bruce Goldstein, ospite d’onore della dodicesima edizione. Goldstein ha selezionato cinque titoli per raccontare, in parallelo, la vita frenetica nelle strade della Grande Mela e i sogni di gloria tra le architetture millenarie della Città Eterna, alternando gemme della commedia slapstick e di costume come Speedy, Risate di gioia e Lo sceicco bianco, a classici moderni del noir e del crime, tra cui The Naked City e The Taking of Pelham One Two Three (titolo che sarà introdotto, il 2 luglio, dallo stesso Goldstein): «Questi film non offrono una visione turistica di New York, ma descrivono una città con cui i veri newyorkesi si identificano immediatamente. Lo stesso potrebbero dire i romani delle mie altre due scelte: Lo sceicco bianco di Fellini e Risate di gioia di Monicelli. Queste due commedie non sono certo Vacanze romane», dichiara Goldstein.
Giovedì 28 maggio Marco Bellocchio inaugura lo schermo di Piazza San Cosimato in dialogo con Stefano Nazzi e M¥SS KETA. Il regista presenta i primi tre episodi di Portobello, serie che racconta con sguardo acuto e rigoroso una delle più grandi ferite della storia italiana: il caso Enzo Tortora, dal clamoroso arresto alla piena assoluzione. Una narrazione potente che intreccia la dimensione privata del presentatore alle contraddizioni della giustizia e del sistema mediatico dell’epoca. La serie, per l’occasione sul grande schermo, sarà presentata dal regista in dialogo con Stefano Nazzi – che nel suo podcast Indagini ha approfondito con cura il caso Enzo Tortora – e M¥SS KETA, personalità tra le più originali e iconiche del panorama musicale italiano. Al termine dell’incontro Fabrizio Gifuni, protagonista della serie, porterà in piazza una lettura dal titolo 17 giugno 1983: la vita si arresta – breve drammaturgia degli orrori quotidiani. Venerdì 29 maggio, sempre in Piazza San Cosimato, sarà proiettata la seconda parte della serie (episodi 4, 5, 6) con ospiti le tre interpreti femminili: Barbora Bobulova, Carlotta Gamba e Romana Maggiora Vergano. L’incontro sarà moderato dalla scrittrice Lisa Ginzburg.
Il 3 giugno alle 21:30 Bruce LaBruce inaugura la programmazione parallela del Cinema Troisi con The Visitor, film liberamente ispirato a Teorema di Pier Paolo Pasolini. Considerato un erede dell’immaginario di Kenneth Anger, il regista canadese sarà ospite anche il 5 giugno alla Cervelletta per inaugurare la retrospettiva dedicata ad Anger introducendo, in dialogo con la studiosa Rossella Catanese, la proiezione di alcuni dei titoli più celebri del cineasta underground, tra cui Fireworks, Scorpio Rising, Puce Moment, Eaux d’Artifice e Rabbit’s Moon.
Le luci del Parco della Cervelletta si accendono il 4 giugno con una proiezione speciale di Blue Velvet dedicata a David Lynch. Nel 40° anniversario dalla sua uscita, torna sul grande schermo uno dei manifesti più rivoluzionari della poetica lynchiana: un laboratorio sperimentale in cui prendono forma i tratti distintivi della sua filmografia, dalla collaborazione con Angelo Badalamenti fino agli elementi visivi e narrativi che hanno aperto la strada all’universo Twin Peaks – in programma alla Cervelletta ogni venerdì.
Il 6 giugno David Lowery inaugura la piazza di Monte Ciocci con A Ghost Story. Mentre l’ipnotico Mother Mary prosegue il suo percorso nelle sale, Lowery torna a raccontare il film che lo ha consacrato come autore di culto nel circuito indie internazionale: la storia di un giovane uomo che, rimasto ucciso in un incidente stradale, osserva l’amore e la vita che ha perduto nelle vesti impotenti di un fantasma.
Il 5 giugno il regista polacco Pawel Pawlikowski, fresco vincitore del Prix de la mise en scène all’ultimo Festival di Cannes, arriva a San Cosimato per la proiezione di My Summer of Love, delicato racconto di formazione che indaga la solitudine di due adolescenti di diversa estrazione sociale. Premiato ai BAFTA, il film ha rivelato il talento visivo e intimista di Pawlikowski, poi consacrato con l’Oscar per Ida.
Il 7 giugno alla Cervelletta Isabella Rossellini, in dialogo con la figlia Elettra Rossellini Wiedemann, presenta il capolavoro di Michael Curtiz Casablanca, interpretato dalla leggendaria diva svedese Ingrid Bergman.
Ben Russell, artista e regista statunitense tra i nomi più importanti del cinema sperimentale contemporaneo, il 10 giugno alle 21:30 presenta al Cinema Troisi A Spell To Ward Off The Darkness, film realizzato insieme a Ben Rivers. Un’opera ipnotica e divisa in tre parti, che segue il musicista Robert Lowe in una ricerca attraverso diverse forme di spiritualità e di resistenza alla modernità.
L’11 giugno Alice e Alba Rohrwacher arrivano alla Cervelletta per presentare Le meraviglie. La vita di campagna di quattro sorelle viene stravolta dall’arrivo di una troupe televisiva, in un racconto di formazione poetico e luminoso – vincitore del Grand Prix della Giuria a Cannes 2014 – in cui lo sguardo evocativo di una delle autrici più libere e originali del cinema contemporaneo incontra la grazia e la potenza di una delle più grandi attrici italiane.
La terza edizione di Fr*cinema – la rassegna di cinema queer curata da Pietro Turano e organizzata da Arcigay Roma insieme alla Fondazione Piccolo America presso il Cinema Troisi – si conclude il 12 giugno in Piazza San Cosimato con le Karma B, Chiara Becchimanzi e la proiezione di Ballata Femmenella, presentato dalle protagoniste Porpora Marcasciano, La Tarantina, Loredana Rossi.
Il 13 giugno Josh O’Connor omaggia Pier Paolo Pasolini svelando al pubblico de Il Cinema in Piazza la sua Carta bianca: il capolavoro d’esordio di Pasolini, Accattone, pietra miliare del nostro cinema che racconta un’Italia marginale e dimenticata, da riscoprire nella suggestiva cornice del Parco della Cervelletta.
Sempre il 13 giugno, il Cinema Troisi ospita Rosario Dawson e Gabriele Muccino, rispettivamente protagonista e regista di Seven Pounds (Sette anime) che, in occasione della proiezione del film alle 17.00, dialogheranno tra loro e col pubblico per ripercorrere l’esperienza sul set di uno dei titoli più amati della filmografia del regista, un dramma sul mistero della redenzione e del sacrificio.
Il 14 giugno doppio appuntamento con due piazze della manifestazione: a San Cosimato Gabriele Muccino presenta L’ultimo bacio, film cult degli anni Duemila, tra i titoli della retrospettiva dedicata alla sua filmografia; mentre a Monte Ciocci l’attore britannico Ian McKellen, in dialogo con Antonio Monda, presenta Le vacanze del Signor Hulot di Jacques Tati, un capolavoro di comicità visiva e poetica.
Il 17 giugno alla Cervelletta arriva Oliver Stone per presentare Any Given Sunday (Ogni maledetta domenica). Ambientato nel mondo del football americano è diventato un cult degli anni Novanta, il film porta sullo schermo una riflessione spietata sulle contraddizioni del potere e sulla manipolazione mediatica, nel pieno stile di uno degli autori più influenti e visionari del cinema americano contemporaneo.
Il 18 giugno a San Cosimato Jacques Audiard, in dialogo con Enrico Maria Artale – regista della serie Un Prophète tratta dall’omonimo film di Audiard – presenta Emilia Pérez, uno dei casi cinematografici più sorprendenti degli ultimi anni. Tra i registi più importanti del cinema europeo contemporaneo, Audiard riscrive i codici del musical e del noir in un racconto radicale, capace di unire realismo e tensione emotiva, e forte di un cast femminile premiato collettivamente al Festival di Cannes.
Jane Campion – Presidente di Giuria della 72esima edizione del Taormina Film Festival che si svolgerà dal 10 al 14 giugno e diretto da Tiziana Rocca, che la Fondazione ringrazia – approda a Monte Ciocci il 19 giugno per introdurre la sua Carte Blanche, Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica. Premiato con l’Oscar al miglior film straniero nel 1972, il potente ritratto di una famiglia ebrea costretta a separarsi nella speranza di trovare salvezza resta, ancora oggi, una delle testimonianze più preziose sulle persecuzioni razziali fasciste nell’Italia degli anni Trenta.
Sabato 20 giugno a Monte Ciocci Laura Samani, insieme all’attrice Celeste Cescutti, presenta il suo film d’esordio Piccolo corpo, un toccante racconto di formazione che esplora con delicatezza i confini tra vita e morte.
Mercoledì 24 giugno a San Cosimato, tuffo nel passato con Saverio Costanzo che presenta a San Cosimato il suo esordio nel lungometraggio Private. Ambientato in una casa palestinese occupata dall’esercito israeliano, torna a rivivere sul grande schermo il film che nel 2004 ha rivelato uno degli autori più importanti del cinema italiano contemporaneo.
Dopo il successo della scorsa edizione con la proiezione evento di Tre metri sopra il cielo, il 25 giugno alla Cervelletta si replica con un altro cult generazionale: Twilight di Catherine Hardwicke. Una serata nostalgia – insieme a Tahir Hussain, autore del vodcast More Touchy Show, e delle creator romane Valeria De Angelis e Maria Chiara Cicolani, autrici del progetto Eterobasiche – dedicata al primo capitolo della saga che ha segnato l’immaginario dei Millennial, consacrando alla popolarità Robert Pattinson e Kristen Stewart, fino a trasformare il romance adolescenziale in un fenomeno globale sospeso tra fantasy e desiderio.
Il 26 giugno il regista cileno Pablo Larraín, che sin dai suoi primi film si è confrontato con la dittatura di Pinochet per poi rivoluzionare il genere del biopic con grandi star internazionali, arriva a San Cosimato per presentare il suo Jackie, un potente ritratto biografico di Jacqueline Kennedy Onassis nei giorni immediatamente successivi all’assassinio del marito, con un’incredibile interpretazione di Natalie Portman candidata agli Oscar.
Sabato 27 giugno Carlo Verdone, in dialogo con Francesco Zippel, presenta a Monte Ciocci Una giornata particolare di Ettore Scola: un omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema italiano a dieci anni dalla sua scomparsa, attraverso uno dei suoi ritratti più struggenti del Novecento italiano, proprio nella piazza dove il regista ha girato un capolavoro amaro e feroce come Brutti, sporchi e cattivi, e recentemente intitolata a lui da Roma Capitale con il Belvedere Ettore Scola
Il 28 giugno l’interprete francese Léa Seydoux presenta una Carta bianca a sorpresa, nella piazza di San Cosimato. Tra le interpreti europee più importanti della sua generazione, ha lavorato con registi come Abdellatif Kechiche, Wes Anderson, David Cronenberg e Denis Villeneuve, passando con versatilità dal cinema d’autore più radicale a blockbuster internazionali come Spectre, No Time to Die e Dune: Part Two.
Il 2 luglio alla Cervelletta Thom Yorke incontra il cinema di Alfonso Cuarón: in dialogo con Antonio Monda e Francesco Zippel, il leader dei Radiohead e dei The Smile ha scelto di presentare il film Children of Men (I figli degli uomini), una parabola politica e umanitaria di straordinaria potenza visiva, ambientata in un futuro distopico in cui l’umanità ha perso la capacità di riprodursi.
La stessa sera a Monte Ciocci, Bruce Goldstein – curatore della rassegna NYC calling: Film Forum in Rome – presenta uno dei titoli della sua selezione: The Taking of Pelham One Two Three (Il colpo della metropolitana – Un ostaggio al minuto) di Joseph Sargent, caposaldo del cinema poliziesco anni ’70. Un film ironico e dal ritmo serratissimo, con la memorabile interpretazione di Walter Matthau e una colonna sonora jazz firmata da David Shire.
Il 3 luglio Io Capitano torna sul grande schermo, introdotto al pubblico da Matteo Garrone, che ha personalmente scelto la piazza di San Cosimato per questo appuntamento. L’opera, Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023, racconta l’odissea contemporanea di due giovani senegalesi attraverso i pericoli del Mediterraneo, in un percorso di sopravvivenza che diventa sogno, resistenza e disincanto, nel tentativo di raggiungere l’Europa.
Domenica 5 luglio Nicolas Winding Refn è protagonista di due appuntamenti imperdibili: alle 18:00 al Cinema Troisi con la proiezione speciale in anteprima di Her Private Hell, distribuito da Mubi Italia; un thriller tagliente e squilibrato, basato su una storia originale, che promette “un sacco di lustrini, sesso e violenza”. Alle 21:15 il regista arriva alla Cervelletta per presentare la sua Carta bianca: The Hunger di Tony Scott, cult oscuro e sensuale degli anni Ottanta con Catherine Deneuve, David Bowie e Susan Sarandon in una reinterpretazione dell’eterno mito vampiresco, per celebrare il Duca Bianco a dieci anni dalla scomparsa.
Anche quest’anno cinema e musica si fondono a Monte Ciocci, grazie a due serate di sonorizzazione sempre amatissime dal pubblico: la prima il 4 luglio, con la proiezione di Häxan (La stregoneria attraverso i secoli) di Benjamin Christensen, accompagnata dal cineconcerto di Canzonieri, progetto multimediale ideato dall’artista Emiliano Maggi e dal musicista Cosimo Damiano, che mescola sperimentazione elettronica ed elettroacustica con elementi di neo-folk e musica aleatoria. La seconda il 6 luglio, con la proiezione di Stachka (Sciopero!), primo lungometraggio di Sergej Michajlovic Ejzenštejn e opera fondamentale del cinema sovietico, sonorizzata dal vivo da un ensemble di musicisti sperimentali della scena italiana: Laura Agnusdei (sax, elettronica), Jacopo Battaglia (batteria, elettronica), Luca Cavina (basso), Giuseppe Franchellucci (violoncello), Ramon Moro (tromba), Stefano Pilia (chitarra elettrica, elettronica) e Paolo Spaccamonti (chitarra elettrica).
Ancora mercoledì 8 luglio, a San Cosimato, il regista Olivier Assayas, uno dei più importanti cineasti francesi contemporanei e un tempo critico dei Cahiers du Cinéma, presenta il suo Irma Vep, nel 30° anniversario dall’uscita. Celebrando il pioniere del cinema muto Louis Feuillade e l’eredità cinefila di Hong Kong, il film mescola la nostalgia del classico alla passione della modernità, fino a trasformare il set di un remake in un gioco di specchi tra realtà e finzione.
Il 9 luglio la Cervelletta ospita un incontro speciale in collaborazione con nss edicola: la regista Camilla Salvatore, in dialogo con Sabato De Sarno, stilista italiano e già direttore creativo di Gucci, autore di Napoli Infinita, introduce al pubblico il suo docufilm Il Capitone. Ambientato a Napoli, il film racconta la transizione di Vanessa Esposito e Ciro Riccio, portando con sé il coraggio dell’amore e della resistenza.
Il 10 luglio a Monte Ciocci Alissa Jung torna a raccontare la sua opera prima Paternal Leave, emozionante Kammerspiel ambientato sulle spiagge invernali della riviera romagnola, cornice del primo incontro tra un padre e una figlia adolescente. Insieme alla regista anche i due protagonisti, Luca Marinelli e Juli Grabenhenrich, e la scenografa Cristina Bartoletti, in dialogo con Chiara Del Zanno.
Infine, l’11 luglio a San Cosimato, spazio a San Damiano: l’acclamato documentario di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes restituisce un volto a chi è stato reso invisibile dalla società, accompagnando lo spettatore in un racconto crudo e autentico tra alcolismo, lotta per la sopravvivenza e sogni duri a morire.

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