I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno intercettato un carico di carburante illecito destinato al mercato della Capitale. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma, si inserisce nel solco di una precedente attività che, nel mese di marzo scorso, aveva consentito il sequestro di 26mila litri di gasolio di contrabbando nei pressi di Capena, trovati all’interno di 26 cisterne in plastica da 1.000 litri ciascuna, trasportate su un autoarticolato con targa estera. Nell’ambito del costante monitoraggio del territorio, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo un veicolo con targa estera composto da motrice e rimorchio cisterna, adibito al trasporto di materiale infiammabile, che aveva attirato l’attenzione dei militari dopo essere entrato all’interno di un capannone in un’area di parcheggio nella zona di Cerveteri, lungo la Strada statale 1 Aurelia.
L’intenso odore di idrocarburi percepito nell’area e alcune anomalie riscontrate nei sigilli hanno indotto i militari ad approfondire il controllo, nonostante la documentazione fiscale e di trasporto indicasse genericamente un carico di liquido infiammabile proveniente dalla Germania e diretto in Campania. Gli accertamenti tecnici effettuati mediante l’utilizzo di un termodensimetro in dotazione al Reparto hanno consentito di rilevare, all’interno della cisterna, la presenza di benzina per autotrazione non indicata nella documentazione esibita, destinata presumibilmente all’immissione in consumo a prezzi inferiori a quelli di mercato. L’intero carico, pari a circa 31mila litri di carburante, l’autoarticolato e l’area di parcheggio con annesso magazzino, estesa su una superficie di circa 9.400 mq sono stati sottoposti a sequestro, insieme a oltre 37mila euro in contanti ritenuti riconducibili ai proventi di precedenti cessioni illecite di carburante. Il conducente del mezzo, di nazionalità polacca, e il rappresentante legale della società di trasporti che aveva la disponibilità dell’area sono stati segnalati alla Procura di Civitavecchia per l’ipotesi di reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa, nonché per violazioni connesse alla circolazione dei prodotti energetici.
