Regioni

Basilicata: Regione, 800mila euro per garantire attività Lsu nel 2026

La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la delibera che autorizza la prosecuzione per l’annualità 2026 delle attività socialmente utili svolte dai lavoratori autofinanziati, confermando “l’impegno della Regione a tutela dell’occupazione e del sostegno agli enti locali che si avvalgono del loro contributo”. Il provvedimento interessa circa un centinaio di lavoratori impegnati presso Comuni ed enti utilizzatori del territorio regionale e prevede uno stanziamento complessivo di 800mila euro, finanziato attraverso le risorse della scheda 4 MC “Interventi di sostegno ai lavoratori socialmente utili” del Fondo di Produzione derivante dalla Legge 99/2009. “L’approvazione di questa delibera – commenta l’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Basilicata Francesco Cupparo – rappresenta una risposta concreta a lavoratori che da anni assicurano servizi essenziali alle comunità locali e agli enti pubblici. Con questo intervento confermiamo l’attenzione della Regione verso persone che, pur in una condizione lavorativa particolare, continuano a svolgere attività di grande utilità sociale e amministrativa”. La delibera prevede forme differenziate di contribuzione a favore degli enti utilizzatori. In particolare, viene riconosciuto un contributo regionale pari al 75% dell’importo a carico degli enti per la prosecuzione delle attività socialmente utili nel corso del 2026. La percentuale sale al 90% per i Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, realtà spesso caratterizzate da maggiori difficoltà finanziarie e organizzative. Sono inoltre previste misure di sostegno rafforzate per i Comuni che versano in condizioni di dissesto finanziario o presentano significativi squilibri di bilancio, nonché la copertura totale dei costi per specifiche categorie di lavoratori e per gli enti utilizzatori dei lavoratori trasferiti dalle ex Comunità Montane. “Abbiamo voluto mantenere particolare attenzione verso i piccoli Comuni e verso gli enti che affrontano situazioni di maggiore fragilità finanziaria – sottolinea Cupparo – perché sappiamo quanto il contributo dei lavoratori socialmente utili sia importante per garantire continuità nell’erogazione di servizi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne della Basilicata”. L’assessore evidenzia inoltre come il provvedimento si inserisca nel più ampio quadro delle politiche regionali per il lavoro e la coesione sociale. “La prosecuzione delle attività socialmente utili – spiega Cupparo – non rappresenta soltanto una misura di sostegno occupazionale, ma anche uno strumento per preservare competenze, professionalità ed esperienze maturate nel tempo. La Regione continuerà a lavorare affinché le politiche attive del lavoro possano offrire ulteriori opportunità di stabilizzazione e valorizzazione delle risorse umane presenti nei territori”. Con la delibera approvata, la Giunta regionale assicura dunque continuità alle attività per tutto il 2026 e garantisce agli enti utilizzatori le necessarie condizioni finanziarie per proseguire i rapporti in essere, confermando un impegno che coniuga sostegno ai lavoratori, efficienza dei servizi pubblici e attenzione alle esigenze delle comunità locali.

Related posts

Regione Molise, passi in avanti nella vertenza sul trasporto d’emergenza sanitario

Redazione Ore 12

Più treni ‘Caravaggio’ sulla linea ferroviaria Milano-Bergamo

Redazione Ore 12

Regione Piemonte – Novità per la sanità di Vercelli e del Verbano-Cusio-Ossola

Redazione Ore 12