«Abbiamo preso parte al sopralluogo organizzato come Commissione Sport presso il Salaria Sport Village, impianto sportivo sito in località Settebagni/via Salaria, bene confiscato alla criminalità. Il sopralluogo era stato richiesto per verificare lo stato della struttura e avviare una riflessione concreta sul futuro di uno dei più grandi patrimoni sportivi pubblici della Capitale». Lo dichiarano in una nota i consiglieri capitolini Ferdinando Bonessio e Riccardo Corbucci, rispettivamente Presidente e Componente della Commissione Sport.
«Il Salaria Sport Village non è un impianto sportivo qualsiasi. È il più grande complesso sportivo di Roma e uno dei più importanti d’Europa: oltre 220 mila metri quadrati di verde, impianti natatori, campi da calcio, tennis, padel, palestre, centro benessere, foresterie e spazi per eventi. Un patrimonio straordinario che per troppi anni è stato sottratto alla città e che oggi deve finalmente tornare a vivere al servizio dei cittadini. La sua storia rappresenta una sfida e al tempo stesso una grande opportunità. Dopo il sequestro e la successiva confisca definitiva sancita dalla Corte di Cassazione, questo luogo può diventare il simbolo più concreto di come un bene sottratto alla criminalità possa essere restituito alla collettività con una funzione pubblica ancora più forte e più utile di quella originaria. Per questo riteniamo che il futuro del Salaria Sport Village non possa essere limitato a una semplice riapertura degli impianti. Serve una visione ambiziosa che metta al centro lo sport come strumento di inclusione sociale, educazione, salute, aggregazione e contrasto alle disuguaglianze. Qui può nascere una vera e propria Città dello sport sociale, a servizio dell’intero territorio di Roma Capitale e dei Comuni limitrofi: un luogo aperto alle scuole, alle associazioni sportive del territorio, ai giovani, alle famiglie, alle persone con disabilità, agli anziani e a tutte quelle realtà che quotidianamente utilizzano lo sport come strumento di crescita e coesione sociale.
Durante il sopralluogo, svolto insieme ai rappresentanti dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, abbiamo potuto constatare le enormi potenzialità della struttura. Piscine olimpioniche e semi-olimpioniche, impianti di calcio, calcio a 8 e a 5 già in parte riqualificati, aree tennis e padel tra le più grandi della città, spazi polifunzionali e una straordinaria vocazione per gli sport fluviali grazie all’affaccio diretto sul Tevere, all’approdo esistente e a oltre 40 chilometri di percorso navigabile. Roma ha bisogno di luoghi come questo. Ha bisogno di investire nello sport di base, nello sport accessibile e nello sport di prossimità. Ha bisogno di spazi in cui i giovani possano crescere, le famiglie possano incontrarsi e le associazioni possano svolgere il loro prezioso lavoro sociale. La sfida che abbiamo davanti è trasformare definitivamente una pagina difficile della storia di questo impianto, che è stata allo stesso tempo una ferita per la città, in una grande occasione di riscatto collettivo.”
I Consiglieri Bonessio e Corbucci, che ringraziano per la sua presenza anche il Consigliere Ubaldo Righetti, hanno così concluso: “Restituire completamente il Salaria Sport Village ai cittadini significa restituire opportunità, diritti, partecipazione e qualità della vita a un importante quadrante della città. Significa dimostrare che la legalità non è soltanto un principio da affermare, ma una scelta capace di generare valore sociale, sviluppo e futuro per Roma».
