Economia e Lavoro

Finanza: Comitato politiche macroprudenziali, elevata incertezza in scenario globale

Si è tenuta, presso la sede della Banca d’Italia a Roma, la riunione del Comitato per le politiche macroprudenziali. Alla riunione hanno partecipato il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, che l’ha presieduta, il Presidente vicario della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) Chiara Mosca, il Presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) Mario Pepe, il Presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) Paolo Angelini e il Direttore Generale del Tesoro Riccardo Barbieri Hermitte.

Il Comitato ha esaminato le condizioni del sistema finanziario italiano, valutando che in questa fase i principali rischi rimangono connessi con un contesto internazionale ancora caratterizzato da elevata incertezza. Gli intermediari, le famiglie e le imprese presentano condizioni finanziarie complessivamente solide, ma rimangono esposti ai rischi geopolitici globali. Negli ultimi mesi i mercati finanziari hanno mantenuto un funzionamento ordinato. A livello globale le quotazioni sui principali mercati azionari sono elevate, soprattutto nel comparto tecnologico.

Il forte sviluppo dell’intelligenza artificiale offre nuove opportunità agli operatori finanziari, ma accentua anche le vulnerabilità e i rischi, in particolare quelli operativi e cibernetici. Tali rischi sono attentamente valutati dalle autorità italiane, che ne hanno segnalato la rilevanza agli intermediari vigilati.  Il Comitato continua a seguire l’andamento degli investimenti delle famiglie in certificates, strumenti con caratteristiche complesse da valutare che possono esporre i detentori a rischi di perdite significative; nella seconda metà del 2025 l’ammontare di questi strumenti detenuto dalle famiglie è rimasto pressoché stabile, su livelli tuttavia elevati. Il Comitato è stato aggiornato sulle attività del gruppo di lavoro promosso dal Ministero dell’economia e delle finanze in materia di investimenti in criptoattività da parte delle famiglie. Si è discusso delle iniziative che potrebbero essere adottate nelle sedi competenti, a livello sia nazionale sia europeo, per ampliare le informazioni sul collocamento di tali strumenti. È stato esaminato il quadro analitico e operativo a supporto dei compiti del Comitato in materia di indici di riferimento (benchmark) utilizzati nei contratti finanziari, che verrà completato nella seconda metà dell’anno. Sono state valutate le possibili modalità con cui il Comitato potrà fare seguito alle raccomandazioni preliminari sulla sua attività predisposte dal Fondo monetario internazionale nell’ambito del Financial Sector Assessment Program sull’Italia.

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