Medicina

Salute: terapia gratis per disinnescare le dipendenze, l’iniziativa

Le dipendenze giovanili stanno cambiando volto, ma la loro radice biologica resta la stessa. A confermarlo è la Relazione 2026 al Parlamento, che evidenzia un’emergenza in forte crescita: l’abuso non riguarda più soltanto le sostanze stupefacenti, ma investe in modo massiccio il gioco d’azzardo, l’uso compulsivo dello smartphone, i social network e il web. Per rispondere concretamente a questa emergenza, il Centro di Neurologia clinica e neuroscienze Altamedica di Roma, in occasione della Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga del 26 giugno, attiva un programma sociale straordinario: i giovani che risultano arruolabili dal punto di vista psicologico potranno accedere gratuitamente alle prime 8 sedute di Deep TMS (stimolazione magnetica transcranica profonda), un ciclo iniziale sufficiente a una prima valutazione clinica dell’efficacia della terapia.

Che si tratti di una sostanza chimica, di una scommessa online o dello schermo di uno smartphone, il motore che alimenta la dipendenza è il craving: il desiderio incontrollabile e impulsivo che spinge il cervello alla ricerca di una gratificazione immediata. “Il craving non è una debolezza di carattere, ma un’alterazione misurabile dei circuiti cerebrali che regolano la ricompensa e il controllo degli impulsi – spiega il professor Claudio Giorlandino, direttore scientifico di Altamedica -. Che si tratti di una sostanza, di una scommessa o di uno schermo, i circuiti coinvolti sono gli stessi. Ed è proprio questo a renderlo aggredibile sul piano terapeutico”.

Proprio perché il bersaglio biologico è comune, la Deep TMS agisce trasversalmente su tutte le forme di dipendenza. Attraverso impulsi magnetici non invasivi, la metodica stimola in profondità le aree cerebrali responsabili del craving e dell’autocontrollo. L’efficacia della Deep TMS nel ridurre il desiderio compulsivo e il rischio di ricaduta è supportata da numerosi studi internazionali, e la tecnica ha già ottenuto l’autorizzazione della Fda statunitense per il trattamento della dipendenza. I trattamenti di neuromodulazione avanzata comportano costi elevati, che rischiano di escludere chi ne ha più bisogno. L’iniziativa di Altamedica punta ad abbattere questa barriera economica per le famiglie.

“Un ciclo completo può costare diverse migliaia di euro, spesso insostenibili per le famiglie — sottolinea il professor Giorlandino —. Vogliamo dare un’opportunità reale proprio ai giovani che, pur avendone bisogno, rischierebbero di non potervi accedere. Aiutare un ragazzo a liberarsi dal craving significa restituirgli il controllo del proprio futuro”.

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