di Veronica Veronicci
I canali di dialogo esistenti per la risoluzione della crisi in Ucraina devono rimanere riservati affinché possano funzionare. È quanto ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. L’agenzia sottolinea che precedentemente il presidente russo, Vladimir Putin, aveva osservato che i i contatti relativi all’Ucraina proseguono “in diverse direzioni, su diverse linee”. A Peskov è stato chiesto se il presidente bielorusso Alexander Lukashenko sia coinvolto in questo, in particolare per quanto riguarda i contatti con Kiev: “Affinché questi canali esistenti possano funzionare, devono rimanere nell’ombra, devono rimanere riservati, quindi non risponderò alla sua domanda”, ha affermato il portavoce del Cremlino.
La posizione russa è immutata, Usa e Kiev la conoscono
La posizione della Russia sull’Ucraina è invariata, è stata presentata dal presidente russo Vladimir Putin al ministero degli Esteri nel 2024 e la conoscono tanto i negoziatori Usa quanto Kiev. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. “La nostra posizione è ben nota. La nostra posizione, infatti, non è cambiata. È stata delineata due anni fa dal capo del nostro Stato in un discorso rivolto ai vertici del Ministero degli Esteri. È ben nota al regime di Kiev, è ben nota ai negoziatori americani ed è molto coerente”, ha dichiarato Peskov. Sempre secondo Peskov – riporta Interfax – le dinamiche al fronte indicano che gli obiettivi di Mosca saranno raggiunti e che l’Ucraina pagherà con la perdita di territori per la sua invasione nella regione russa di Kursk. “Lo slancio sul fronte è piuttosto evidente, su tutta la linea del fronte. Il presidente russo Vladimir Putin ieri ha elencato tutte le direzioni in cui stanno avanzando le nostre truppe. Questo slancio è piuttosto significativo e ci dà fiducia nel fatto che i nostri obiettivi saranno raggiunti”, ha dichiarato Peskov, richiamando l’attenzione sul fatto che ieri Putin, indicando le aree specifiche in cui le truppe russe avrebbero creato una zona cuscinetto di sicurezza “a seguito dell’invasione della regione di Kursk da parte delle bande del regime di Kiev”, ha affermato che il Kiev dovrà pagare per la questione di Kursk con il suo territorio, che finirà nella zona cuscinetto. Sempre secondo Peskov – riporta Interfax – le dinamiche al fronte indicano che gli obiettivi di Mosca saranno raggiunti e che l’Ucraina pagherà con la perdita di territori per la sua invasione nella regione russa di Kursk. “Lo slancio sul fronte è piuttosto evidente, su tutta la linea del fronte. Il presidente russo Vladimir Putin ieri ha elencato tutte le direzioni in cui stanno avanzando le nostre truppe. Questo slancio è piuttosto significativo e ci dà fiducia nel fatto che i nostri obiettivi saranno raggiunti”, ha dichiarato Peskov, richiamando l’attenzione sul fatto che ieri Putin, indicando le aree specifiche in cui le truppe russe avrebbero creato una zona cuscinetto di sicurezza “a seguito dell’invasione della regione di Kursk da parte delle bande del regime di Kiev”, ha affermato che il Kiev dovrà pagare per la questione di Kursk con il suo territorio, che finirà nella zona cuscinetto.
