“Il ministro Urso prende lucciole per lanterne. Evidentemente è stato colpito da un miraggio e quindi pensa che il suo inutile sistema di monitoraggio e controllo realizzato con il decreto trasparenza serva a qualcosa e addirittura sia diventato un modello per gli altri Paesi”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le parole del ministro Urso al ‘Messaggero’.
“Quanto alla convocazione di oggi è servita a far scendere la benzina in autostrada sotto 1,9 euro e avrà una minima conseguenza anche domani, per dare il contentino al ministro. Ma è evidente che la moral suasion ha un effetto utile minimo, che dura 2 o 3 giorni massimo. La riduzione giornaliera della benzina in autostrada, infatti, è passata da un millesimo di euro di ieri a 3 millesimi di oggi. Anche per il gasolio si passa, in autostrada, da 2 millesimi a 6 millesimi di euro. Certo è il triplo, meglio di niente, ma non è neanche un centesimo”, prosegue Dona.
“Le chiacchiere del ministro non risolvono certo il problema di bloccare le speculazioni. Per questo, invece di incensarsi e autoelogiarsi, il ministro farebbe bene a modificare in modo serio la normativa, sia consentendo all’Antitrust di intervenire contro le speculazioni anche in assenza di intese restrittive della concorrenza o abusi di posizioni dominanti, sia modificando l’articolo 501 e 501 bis del Codice penale”, conclude Dona.
