Economia e Lavoro

Ue: Mosca (Consob), integrazione mercati finanziari sfida primaria

Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob, Relazione Annuale 2026-Foto: cortesia-sito-web-Consob

“Le proposte di intervenire sulla vigilanza muovono dalla necessità di creare un ecosistema favorevole all’integrazione e allo sviluppo dei mercati dell’Unione europea. Si tratta di una sfida primaria che alcuni dati aggregati consentono di cogliere in tutta la sua urgenza”. Così Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), nel discorso all’incontro annuale con il mercato finanziario a Milano, a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari. “È ormai da tempo che la dimensione della raccolta sui mercati europei e la capitalizzazione complessiva delle imprese non sono rappresentative della dimensione del prodotto interno lordo dell’Unione europea. Al 31 maggio 2026 il rapporto tra capitalizzazione aggregata e Pil dell’UE era pari al 75% (51% per l’Italia), a fronte del 247% degli Stati Uniti. I mercati azionari degli Stati Uniti rappresentano il 45% della capitalizzazione globale, contro il 10% dei mercati europei; un divario che non rispecchia le quote di partecipazione al PIL mondiale delle due economie (26% per gli USA e 18% per l’UE)”, aggiunge Mosca.

“Le operazioni dell’Unione europea- prosegue Mosca- sono di dimensione ridotta: sempre nell’ultimo decennio, circa tre quarti delle IPO europee hanno raccolto meno di 100 milioni di dollari, mentre in Cina e negli Stati Uniti si registra una quota sensibilmente maggiore di IPO comprese tra 100 e 500 milioni di dollari e superiori a 500 milioni. Le IPO con raccolta superiore a 10 miliardi di dollari sono concentrate quasi esclusivamente negli Stati Uniti”. “Le IPO sostenute da investitori di private equity e venture capital rappresentano circa il 20% delle quotazioni sia negli Stati Uniti sia in Cina, a fronte dell’8,4% in Europa, confermando il ruolo limitato dei mercati privati europei nel finanziare la crescita delle imprese fino a stadi avanzati del loro sviluppo.- continua Mosca . Non si era mai verificato prima che una singola operazione raccogliesse in sede di IPO 85 miliardi di dollari, come è avvenuto negli Stati Uniti nelle scorse settimane. Questo dato viene utilizzato qui esclusivamente in ragione della eccezionale dimensione dell’operazione, pari da sola a circa un decimo dell’investimento annuo stimato per potenziare l’industria europea, raggiungere l’autosufficienza energetica e ridurre il gap tecnologico. Inoltre, la valutazione complessiva della società (nell’ordine di 2.000 miliardi di dollari) è caratteristica che conferma come una parte crescente della creazione di valore sia avvenuta prima della quotazione. Ad analoga constatazione si giunge confrontando le maggiori operazioni su mercati pubblici e privati. I primi dieci finanziamenti di venture capital, tutti realizzati negli ultimi due anni, superano per ammontare, totale e medio, le prime dieci IPO dal 2010 ad oggi”.

9 su 11 delisting con Opa o Opas in Exm, 11 su 19 su Egm

“Senza distinzione di settore economico, nel 2025 sono state promosse complessivamente 20 offerte pubbliche di acquisto e/o scambio (lo stesso numero nel 2024) di cui 7 obbligatorie e 13 volontarie (12 totalitarie e 1 parziale). Di queste 20 offerte 13 hanno riguardato azioni quotate sul mercato regolamentato (Euronext Milan) e 7 azioni negoziate sul mercato per la crescita (Euronext Growth Milan).Molte di queste offerte si sono concluse con il delisting dell’emittente: i delisting a seguito di opa o opas sono stati 9 su 11 dal mercato regolamentato Euronext Milan (con una capitalizzazione persa di 1.754 milioni di euro) e 11 su 19 da Euronext Growth Milan (con una perdita di capitalizzazione pari a 570 milioni). La capitalizzazione persa nel 2025 in seguito a tutti i delisting (non solo a seguito di opa) è stata di circa 2,5 miliardi di euro”.

In 2025 compiuti 56 procedimenti sanzionatori, riduzione 10% durata

“Nel 2025 sono stati portati a compimento” dalla Consob “56 procedimenti sanzionatori. Tra questi, nel primo anno di applicazione dell’istituto degli impegni introdotto nel Testo Unico della Finanza (art. 196-ter) dalla Legge Capitali , le istanze volte alla definizione del procedimento mediante ricorso a tale istituto sono state 21, accolte in 16 casi (nel periodo 1° gennaio – 8 luglio 2026 sono state presentate 25 istanze di impegni, accolte in 19 casi). È rilevante che, anche grazie all’istituto degli impegni, si sia registrata una riduzione non trascurabile (di circa il 10%) della durata media dei procedimenti sanzionatori, consentendo di esprimere un cauto ottimismo sull’effetto deflattivo del contenzioso e di più efficiente utilizzo delle risorse”.

Borsa: Mosca, capitalizzazione 1.077 mld fine 2025, 1.209 mld a 30/6 2026

“Nel 2025 il Ftse Mib è cresciuto del 31,5%, suo miglior risultato negli ultimi 20 anni. Nel corso del primo semestre 2026 l’indice ha continuato a crescere superando il suo record storico che resisteva dal marzo 2000. A fine 2025 la capitalizzazione di mercato ha toccato il picco di 1.077 miliardi ed è arrivata a 1.209 miliardi al 30 giugno 2026”.

Alfabetizzazione finanziaria è priorità strategica

“La diffusione delle frodi attraverso i canali digitali rende l’alfabetizzazione finanziaria una priorità strategica. La Consob è impegnata nelle attività di contrasto all’abusivismo, e sta esplorando l’impiego dell’IA in collaborazione con due università politecniche, ma sarebbe impensabile poter da soli sgombrare il web dal proliferare di offerte e promozioni che celano iniziative truffaldine. Realisticamente, l’arma vincente resta la prevenzione, che si realizza con una maggiore consapevolezza dei cittadini sui rischi dei canali digitali”.

Red

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