“È stato un errore negli anni da parte del centrosinistra quello di lasciare in appalto alla destra un tema che invece riguarda tutti i cittadini, le loro paure, le loro insicurezze”.
Lo ha detto Ernesto Maria Ruffini, a margine dell’evento ‘Sicurezza, paure e diritti. Il confine invisibile’, a Palazzo Merulana, a Roma, in una conversazione con l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli. “Non è giusto, è doveroso che se ne occupino tutti, anche la sinistra. Come? Cercando di non fare propaganda, ma di guardare la vita reale dei cittadini”, ha aggiunto. Secondo Ruffini, gli interventi adottati dall’attuale governo non hanno prodotto i risultati sperati.
“In questi anni di governo ha collezionato decreti e decreti, l’ultimo poche ore fa, di fatto, ma senza in realtà aumentare né la sicurezza dei cittadini né la percezione della loro sicurezza. E quindi non è quella la strada”, ha affermato. Per Ruffini, bisogna invece far rispettare le norme già esistenti, rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e investire nelle forze dell’ordine, aumentandone gli organici e migliorandone preparazione e stipendi. Rispondendo a una domanda su quali dovrebbero essere le prime misure di un eventuale governo di centrosinistra in materia di sicurezza, ha indicato tra le priorità il superamento della Bossi-Fini: “Liberare le forze che sono impegnate in cose sostanzialmente che non hanno prodotto alcun risultato, tipo la Bossi-Fini, e quindi assolutamente da superare, e dare invece maggiori risorse alle forze di polizia per una loro presenza reale sul territorio e non lasciare anche loro abbandonati a dover fronteggiare situazioni a volte di emergenza senza i mezzi necessari”.
Sicurezza: Gabrielli, ricette penalistiche e slogan non risolvono problema
“La ricetta che ci è stata proposta in questi anni è una ricetta eminentemente penalistica, il cui obiettivo, molto di respiro corto, è quello di utilizzare la leva del reato, sia nella nuova formulazione che nell’aggravamento di reati già esistenti, e i risultati stanno sotto gli occhi di tutti”. Lo ha detto l’ex capo della Polizia ed ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Franco Gabrielli, a margine dell’evento di Palazzo Merulana. “La sicurezza è un diritto, la sicurezza è una precondizione per la fruizione di tutti gli altri diritti e di tutte le altre libertà”, ha sottolineato Gabrielli, aggiungendo che “non può essere banalizzata anche nella sua dimensione di percezione”, perché “molto spesso si derubrica il sentimento di insicurezza dei cittadini come una percezione di insicurezza, quasi fosse qualche cosa che attiene più alla sfera soggettiva che non invece a una condizione oggettiva”. Per l’ex prefetto, inoltre, “la sicurezza è un argomento complesso”, che richiede risposte immediate agli effetti dell’insicurezza ma anche uno sguardo di lungo periodo sulle cause. “L’importante è che si esca fuori da uno schema di semplificazione, perché noi viviamo un tempo nel quale il mercato della paura è un mercato che ha merci molto reperibili, di facile consumo e soprattutto ha ricette apparentemente semplici, che siano il blocco navale, la re-migration, buttiamo la chiave. Tutte parole e tutti slogan che con la risoluzione del problema hanno molto poco a che fare”, ha concluso.
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