Politica

Legge elettorale: Meloni, utile a evitare inciuci, su preferenze non cambio idea

“Penso sia utile per la Nazione avere una legge elettorale che assicuri governabilità e stabilità e permetta a chi vince le elezioni di governare senza inciuci o maggioranze arcobaleno”. È quanto afferma la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Il Giornale. “Questo è il cuore della riforma ed è quello che fa impazzire la sinistra, che è abituata a governare anche quando perde le elezioni, proprio grazie ai giochi di palazzo”, aggiunge, “ma questa Nazione merita di non tornare indietro. E sulle preferenze non ho cambiato idea”.

Legge elettorale: La Russa, contrario ad allungare i tempi

Scontro in Aula al Senato con le opposizioni che chiedono una capigruppo per definire la tempistica della legge elettorale e il presidente Ignazio La Russa che nel convocare una capigruppo per oggi (orario ancora da definire)replica all’opposizione: “Forzature sono quelle che vanno contro il regolamento se nulla va contro il regolamento non si può chiamare forzatura”. La risposta del capogruppo Avs Peppe De Cristofaro, “non una forzatura ma proprio una truffa quella sulla legge elettorale”, fa accendere i toni.  “Non ho niente in contrario a convocare una capogruppo”, spiega poi La Russa che aggiunge: “Se qualcuno pretende di allungare i tempi di questa legge, io sono contrario. Finora il Senato non ha discusso un solo minuto di legge elettorale. Ho sentito dire più volte a esponenti dell’opposizione che tutto è bloccato intorno alla legge elettorale. Chi ora chiede di affrontare altri temi non può essere lo stesso che chiede di allungare l’approfondimento sulla legge elettorale. Le due cose non stanno insieme”.

Non sarà licenziata prima della pausa estiva

La legge elettorale “non sarà licenziata prima delle ferie estive. Sui tempi ho garantito che non ci saranno eccessive accelerazioni – ha spiegato La Russa – e se qualcuno, nelle opposizioni, ha immaginato che si potesse chiudere prima delle ferie, ho escluso che questo potrà avvenire”.

Casellati, su preferenze decidono senatori, lamentele infondate

“Non vedo dove sia questa accelerazione e non credo che ci sia un fondamento alle lamentele dell’opposizione. Ci saranno ancora delle audizioni e si potranno acquisire anche tutte quelle delle Camera”. Così la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, dopo la seduta della commissione Affari costituzionali del Senato, dove è stato incardinato il testo della legge elettorale apprivato giovedì scorso alla Camera.  Sulle preferenze, per le quali è stato fissato a giovedì alle 12 il termine entro cui presentare un elenco, “decideranno i Senatori, il Parlamento è sovrano”. Quanto alle critiche delle opposizioni, “se uno avesse voluto accelerare si poteva iniziare da subito – prosegue -. Perché in fondo c’è un lavoro già pronto dell’ufficio studi del Senato e ci sono tutte le audizioni già svolte alla Camera, per cui uno sa esattamente il pensiero dei massimi esperti di questo settore: francamente non si può dire che 26 audizioni sono pochissime dopo che è stato rimproverato la maggioranza il fatto che si dava troppo rilievo alla legge elettorale con tutti i problemi che ci sono”.  E quando andrà in Aula, conclude la ministra, “lo decideranno i capigruppo”.

Red

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