di Giovanna Ricordati
“È evidente a tutti, tranne che alla sinistra, che c’è una questione di proporzionalità delle pene che vengono comminate”. È quanto afferma la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Il Giornale. “Non si possono dare otto anni a un pedofilo o meno di dieci anni in casi di stupri di gruppo e poi condannare un comune cittadino di 72 anni a passare il resto dei propri giorni in carcere, perché ha reagito a una banda di rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, minacciando di morte lui e la sua famiglia”, aggiunge Meloni, “come si può chiedere a un comune cittadino di avere, in un contesto di alto pericolo, stress e picchi emotivi, il sangue freddo necessario per capire quando è venuto meno il pericolo, o che la minaccia è cessata? Sono situazioni difficili da gestire anche per i professionisti addestrati a questo, figuriamo-ci per un normale cittadino. Non si può non tenere minimamente conto di questo”. Poi la posizione della leder del Pd Elly Schlein
Schlein, se aggressore sta scappando non è legittima difesa
“Adesso stanno contestando i giudici su una decisione, ma la legge dice chiaramente, quella fatta da Salvini, che quando un aggressore sta già scappando non è legittima difesa”. Queste le parole di Schlein, parlando a ‘In Onda’, su La7 del caso Roggero. “La legge sulla legittima difesa l’ha fatta Conte con Salvini. È Salvini che adesso sta criticando quella legge perché quella legge è stata applicata in un caso specifico. Sono 4 anni che questi governano, continuano a fare le stesse dichiarazioni che facevano dall’opposizione come se nel frattempo non avessero avuto per 4 anni i numeri in Parlamento per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla. L’importante su questo tema è che ci sia una proporzionalità. Quello che stanno proponendo oggi è di cambiare una legge, che ha fatto anche Salvini, per far venir meno il principio di proporzionalità”, ha dichiarato. “L’applicazione è stata fatta della legge. Io non posso non pensare che in questa vicenda ci sia il tentativo di farci parlare sempre d’altro rispetto a un Paese che ha gli stipendi più bassi d’Europa, le bollette dell’energia più care d’Europa e senza che il governo dica più nulla sulla guerra illegale di Trump e Netanyahu ala benzina oggi in autostrada era di nuovo sopra i due euro”, ha proseguito Schlein. E ancora: “Nessuno mi toglie dalla testa però che il tentativo sia di fare pressione sul Quirinale, in una maniera che non è assolutamente opportuna da parte della politica. Ma non mi stupisce da un governo che per vie traverse, l’ha detto esplicitamente Giorgia Meloni, ha quel chiodo fisso. L’ha fatto con il premierato, che indebolirebbe le prerogative del presidente della Repubblica, siccome non vogliono fare un nuovo referendum costituzionale dopo il no di 15 milioni di italiani stanno cercando di fare il premierato con una legge elettorale, e li fermeremo”. Poi la posizione di Salvini
Salvini, legittima difesa va aggiornata, ne parleremo con alleati
La proposta di legge della Lega sulla legittima difesa e se gli alleati di maggioranza sono d’accordo? “Ne parleremo. Ci stiamo lavorando da mesi e non da ore. Non siamo in grado di inseguire la cronaca. Il tema della legittima difesa e della nuova norma di cui sono orgoglioso, e che ha evitato carcere e sofferenze a tanti cittadini che si sono difesi, va aggiornata al 2026 tenendo anche in considerazione lo stato mentale di chi viene aggredito e minacciato a mano armata. In quei casi non si può pretendere totale lucidità e serve quindi una comprensione di chi viene aggredito in casa o in negozio”. Infine l’ex Presidente del Consiglio e leder del M5S, Giuseppe Conte.
Conte: “Non legittima difesa ma vendetta”
“Nel caso Roggero non parliamo assolutamente di legittima difesa, parliamo di una rappresaglia, una vendetta al di fuori di qualsiasi contesto di legittima difesa. Nel caso Fakir c’è invece un fatto: la morte accertata nel momento in cui era sotto il controllo delle forze dell’ordine e il personale sanitario attorno; aspettiamo gli accertamenti della magistratura e, ripeto, bisogna andare fino in fondo”.
