“Confimprese Italia nasce nel 1996 come Confimprese proprio a Fiuggi, al Teatro Comunale, e nasce da un nucleo fondante di Imprenditalia, che era un’associazione di imprenditori e professionisti, arricchita poi da altre personalità. Torneremo a Fiuggi il 25, 26 e 27 settembre, sempre al Teatro Comunale e lì celebreremo i nostri 30 anni”. Così il presidente di Confimprese Italia, Guido D’Amico (nella foto), annuncia a LaPresse una tre giorni dedicata al 30esimo anniversario della nascita di Confimprese, in programma a Fiuggi dal 25 al 27 settembre 2026. “Lo faremo con una serie di manifestazioni e di iniziative”, spiega il presidente, in particolare “una serie di focus sul welfare, sulla occupazione, sull’intelligenza artificiale, sul credito, sulla sanità, sui contratti”. “Avremo degli speech con degli ospiti importanti, ministri, sottosegretari, presidenti di importanti enti e di istituti finanziari e cercheremo di dare una immagine forte della nostra confederazione e dei contenuti che portiamo avanti”. Questo dunque l’obiettivo che si prefissa D’Amico, che ricorda anche come “all’interno degli eventi assegneremo una serie di premi a personalità dell’economia, della politica, del terzo settore e più in generale del sociale”. Questi premi saranno consegnati “in onore di Emmanuele Emanuele, che è stato il nostro compianto presidente d’onore”. “Un bilancio di questi 30 anni? Assolutamente positivo”, risponde il numero uno di Confimprese Italia, che sottolinea come “noi nasciamo non come una confederazione di categoria”, non limitata quindi a commercianti, artigiani o altre professioni specifiche, ma “quello che ci accomunava e ci accomuna è la dimensione di micro, piccola e media impresa, proprio perché le micro, piccole e medie imprese sono ad oggi il 96% del tessuto produttivo italiano, dunque la vera spina dorsale della nostra economia”. In virtù di queste basi, per Confimprese Italia “le prospettive per il futuro sono rosee”. Il focus sarà “soprattutto nella fase dei contratti, della rappresentatività, della piena applicazione dell’articolo 39 della Costituzione”. “Saremo in prima linea per difendere gli interessi dei nostri associati e in generale della micro, piccola e media impresa italiana” è la promessa di D’Amico.
