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Veneto: i Serrai di Sottoguda rinascono, investimento da 13mln

Sono stati inaugurati i Serrai di Sottoguda completamente ripristinati fino a Malga Ciapela, restituendo al Veneto uno dei suoi luoghi naturalistici più suggestivi dopo i gravissimi danni provocati dalla tempesta Vaia nel 2018. Un’opera complessa di ricostruzione, consolidamento e messa in sicurezza che riconsegna a cittadini e turisti uno dei simboli delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio di straordinario valore paesaggistico e ambientale. “Oggi è una giornata importante per tutto il Veneto – dichiara l’assessora regionale all’Ambiente, Elisa Venturini – La riapertura completa dei Serrai di Sottoguda rappresenta il segno tangibile della capacità del nostro territorio di rialzarsi dopo una delle calamità naturali più devastanti della sua storia recente. Dove Vaia aveva lasciato distruzione, oggi restituiamo un luogo sicuro, valorizzato e pronto ad accogliere nuovamente cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo”.

“Per raggiungere questo risultato – prosegue – la Regione del Veneto ha investito 13 milioni di euro, risorse che hanno permesso di realizzare un intervento complesso dal punto di vista ingegneristico e ambientale. È un investimento che testimonia come la tutela del territorio, la sicurezza e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale siano priorità concrete per la Regione”.

“Desidero ringraziare le strutture regionali competenti, Veneto Acque, il Comune di Rocca Pietore, i progettisti, le imprese esecutrici e tutti i lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera – spiega Venturini – Un grazie anche a tutte le istituzioni coinvolte nel corso degli anni, compresa la precedente Giunta regionale guidata dal Presidente Luca Zaia, con l’allora Assessore Gianpaolo Bottacin, che ha seguito l’avvio di questo importante progetto”.

“La restituzione dei Serrai di Sottoguda – conclude l’assessora – non rappresenta soltanto la riapertura di uno dei percorsi naturalistici più affascinanti delle Dolomiti, ma anche un segnale concreto di come, attraverso una programmazione seria, investimenti e collaborazione tra istituzioni, sia possibile restituire ai cittadini un patrimonio di valore straordinario. È un risultato che guarda al futuro del territorio, delle comunità locali e del turismo montano veneto”.

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