Roma Capitale

Roma: proprietà Spin Time, mancano condizioni di sicurezza e agibilità

“La situazione dell’immobile non è tale da consentire di ripristinare in tempi brevi le condizioni di sicurezza e agibilità occorrenti per poterlo utilizzare per fini abitativi e senza incorrere nelle responsabilità civili e penali che gravano sulla proprietà”. E’ quanto dichiara in una nota Investire SGR, società di gestione del Fondo Immobili Pubblici, sulla questione dell’immobile noto come Spin Time Labs. “Investire SGR non è una società immobiliare che opera con capitali propri, bensì una Società di Gestione del Risparmio che gestisce i patrimoni di soggetti terzi che, nel caso dell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme, sono prevalentemente enti di previdenza e compagnie assicurative, che gestiscono il risparmio di milioni di persone”, si legge. “In quanto gestore professionale, Investire SGR è tenuta – in forza di norme inderogabili di legge – a curare l’amministrazione di tali patrimoni nel rigoroso rispetto della normativa di settore. Essa è tenuta ad agire con diligenza, correttezza e trasparenza, nel rispetto delle leggi e nell’esclusivo interesse dei partecipanti del Fondo, il cui patrimonio costituisce, per espressa disposizione di legge, patrimonio separato che la SGR non può in alcun caso utilizzare nell’interesse proprio o di terzi”. “L’analisi condotta con i consulenti tecnici e legali della società ha confermato in via definitiva che i suddetti profili di natura imperativa e inderogabile precludono ad Investire SGR – quale gestore professionale del Fondo Immobili Pubblici – di acconsentire all’immissione in possesso dell’immobile in favore dell’amministrazione comunale. All’esito di tali valutazioni è infatti emerso che non è possibile aderire a soluzioni ponte che prevedano l’utilizzo dell’immobile prima della sua cessione, tenuto conto che una condotta di questo tipo esporrebbe la società e i suoi amministratori a rilevanti responsabilità civili e penali”, sottolinea la nota. “L’immobile”, si legge ancora, “è oggetto di un’occupazione abusiva da circa tredici anni, una situazione che ha impedito alla proprietà di esercitare i propri diritti e di gestire il bene secondo le finalità per le quali è detenuto nell’interesse dei partecipanti del fondo. Nel corso di tutto questo periodo Investire SGR ha costantemente operato attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, perseguendo l’obiettivo del ripristino della legalità e del rientro in possesso dell’immobile. La società ha mantenuto un confronto continuo con le Istituzioni e le Autorità competenti, ricercando soluzioni conformi alla legge e rispettose dell’interesse pubblico. Nonostante tali iniziative, per circa tredici anni non è stato possibile conseguire il materiale rientro nella disponibilità dell’immobile”. “L’incendio verificatosi nei giorni scorsi ha determinato l’evacuazione dell’edificio e l’esecuzione di un sequestro dell’Autorità Giudiziaria che, peraltro, ha reso l’immobile indisponibile fino alla conclusione degli accertamenti ritenuti necessari dalle Autorità competenti”, prosegue la società. “A seguito della richiesta formulata da Roma Capitale di verificare la disponibilità della proprietà a un’eventuale acquisizione dell’immobile, Investire SGR ha manifestato fin da subito la disponibilità ad avviare, con la massima rapidità, il percorso necessario per una possibile cessione, nel rispetto dei valori di mercato e degli obblighi fiduciari nei confronti di partecipanti dei fondi. A ciò”, sottolinea la nota, “si aggiunga un elemento di assoluta evidenza: dopo circa tredici anni di carenza della manutenzione, le condizioni dell’edificio impongono la massima prudenza in quanto, come confermato all’esito del sopralluogo del 5 agosto u.s., non sussistono le condizioni manutentive e di sicurezza dell’edificio e dei suoi impianti necessarie per escludere il rischio di incidenti alle persone, nuovi incendi, esposizione a materiali nocivi alla salute. La situazione dell’immobile non è tale da consentire di ripristinare in tempi brevi le condizioni di sicurezza e agibilità occorrenti per poterlo utilizzare per fini abitativi e senza incorrere nelle responsabilità civili e penali che gravano sulla proprietà. Auspichiamo che possa essere compreso che quanto precede non è in alcun modo diretto ad interrompere il dialogo istituzionale con l’amministrazione comunale, ma solo a rappresentare le oggettive ed inderogabili regole a cui deve sottostare Investire SGR. A conferma di ciò, resta invece la disponibilità, manifestata sin da subito da Investire SGR, a proseguire il dialogo e la collaborazione con l’amministrazione comunale per addivenire alla cessione dell’immobile in tempi brevi”. “Nel frattempo”, si legge in conclusione, “pur non avendo alcuna responsabilità nella gestione dell’emergenza abitativa determinatasi a seguito dell’evacuazione, Investire SGR ha già stanziato risorse economiche destinate ad aiutare le persone più fragili che hanno sino ad ora occupato l’immobile in parola, affinché possano fruire di una soluzione abitativa temporanea. Investire SGR è fiduciosa che, grazie alla collaborazione ed al contributo di tutte le istituzioni ed autorità coinvolte, questa vicenda possa trovare una soluzione in tempi rapidi, nel rigoroso e necessario rispetto della legge e delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria”.

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