Urne aperte in Zambia per le elezioni presidenziali in cui l’attuale leader uscente Hakainde Hichilema è in corsa per un secondo mandato di cinque anni. Il voto è considerato come un referendum sulla gestione dell’economia da parte di Hichilema, in cui si valuterà se le riforme economiche avviate sotto la sua presidenza siano state sufficienti a superare la diffusa frustrazione per l’alto costo della vita. Il voto sarà seguito con attenzione anche da Usa e Cina, interessati al settore minerario e alle riserve di rame e cobalto del Paese.
Lo Zambia è uno dei maggiori produttori mondiali di rame, ma recentemente è stato attanagliato da una crisi del debito. La Cina ha destinato ingenti investimenti nel settore del rame dello Zambia, mentre gli Stati Uniti hanno mostrato un rinnovato interesse per il Paese nell’ambito della strategia del presidente Donald Trump incentrata sui minerali critici, volta a contrastare il dominio cinese nel settore. Dei 22 milioni di abitanti del Paese dell’Africa meridionale, circa 8 milioni sono registrati per votare alle elezioni. Gli elettori sceglieranno anche i membri del Parlamento e i consiglieri degli enti locali. I risultati sono attesi per lunedì, secondo la commissione elettorale. Hichilema si confronta con altri 13 candidati. Il suo princiaple sfidante è Brian Mundubile, di un’alleanza dell’opposizione.
