Cronaca

Gravi rischi per Nessy Guerra e la sua figlioletta

 

dI Giuseppe Onorati

Anche la relazione della criminologa Roberta Bruzzone evidenzia la condizione di alta pericolosità in cui la giovane cittadina italiana e la sua piccola figlia stiano vivendo

Nessy Guerra sta vivendo in Egitto una situazione insostenibile. Perseguitata dall’ex marito, l’italo-egiziano Tamer Hamouda (che l’ha denunciata sulla base di una confessione rivelatasi estorta e delle testimonianze per adulterio, ottenendo la condanna in primo e secondo grado a sei mesi di carcere e lavori forzati), vive cercando di nascondersi e nascondere la piccola figlia Aisha, dall’ex marito, soggetto violento e pericoloso , che ha tentato per due volte di rapire la figlia.

Tamer, condannato in Italia a 2 anni, 10 mesi e 27 giorni per stalking, violenza e truffa ai danni di una ex compagna, sta perseguitando Nessy e la sua famiglia da alcuni anni; ha tentato di rapire la figlia un paio di volte e continuamente minaccia in rete Nessy ed i suoi genitori, proclamandosi il Messia con potere assoluto di castigare, oltre ad aver minacciato di morte un console . Un quadro assurdo e drammatico, se pensiamo che Tamer sia in libertà (con richieste di estradizione da parte della Magistratura italiana), con una causa aperta per l’affidamento della piccola Aisha, un blocco di espatrio per la bambina fino al compimento della maggiore età ottenuto dal padre e la necessità di Nessy e della sua famiglia di nascondersi continuamente da Tamer.

Ad evidenziare la pericolosità della condizione che Nessy, la sua bambina e la sua famiglia stiano vivendo, è arrivata la relazione della criminologa Roberta Bruzzone, come documento di allerta, destinato all’autorità giudiziaria ed alle autorità istituzionali competenti , al fine di supportare le istanze di protezione e rimpatrio già depositate.

Sulla base di documenti giudiziari, sanitari, di comunicazioni intraprese in rete, la dottoressa Roberta Bruzzone ha delineato il profilo criminologico di Tamer, da cui ha dedotto la valutazione dei rischi per Nessy Guerra e per la sua piccola figlia.

Il quadro che ne è scaturito è di un  predatore relazionale seriale ad alta pericolosità, con tratti antisociali e psicopatici, che s’intersecano con un disturbo psicotico attivo a contenuto mistico-grandioso, aggravato da uso di sostanze stupefacenti (cocaina e fentanyl), con un sistema familiare che supporta questa situazione.

Tamer è un soggetto che sistematicamente ha ripetuto un copione: ha individuato e corteggiato giovani donne con tratti di vulnerabilità, le ha sedotte intessendo una relazione; al momento della rottura è iniziata una persecuzione con utilizzo di strumenti giudiziari. Lo ha fatto con la compagna precedente a Nessy (verso la quale ha praticato violenza per cui ha ricevuto la sopracitata condanna) ed ha riproposto lo stesso schema con Nessy, convincendola a sposarlo, seguirlo in Egitto, per poi iniziare a sopraffarla e a usare violenza su di lei.

Dal profilo che la relazione ha tracciato, Tamer concepisce la donna come un oggetto nelle sue mani, su cui pensa di avere un diritto assoluto di controllo e nel momento in cui perde tale controllo, inizia un’ossessiva attività persecutoria come vendetta per aver subito una “lesione alla sua legittima pretesa di controllo” , mettendosi in una posizione di vittima rivendicante. Con Nessy, una volta in Egitto, ha iniziato ad avere atteggiamenti e comportamenti violenti, le ha nascosto il passaporto, cercando di esercitare un potere di controllo sulla ex moglie e la figlia, relegate a suo oggetto di proprietà. Quando Nessy con Aisha è riuscita a fuggire, è iniziata una spietata ed ossessiva persecuzione come atto di rivalsa, sentendosi leso nella titolarità di un potere assoluto su moglie e figlia. Un’attività persecutoria che oltre a far vivere un vero e proprio inferno alla giovane donna ligure ed alla piccola figlia, costrette a cambiare spesso dimora, è arrivata alla denuncia per adulterio di Nessy, facendola condannare in primo e secondo grado alla reclusione ed ai lavori forzati, sulla base di una confessione estorta e delle testimonianze, a conferma dello schema di azione di Hamouda, che, perso il controllo sulla persona che pretende di dominare, agisce con mezzi giudiziari (trovando in questo caso una civiltà giuridica favorevole, come quella egiziana).

Questo tratto di serialità è aggravato da caratteri antisociali e psicotici come: l’essere refrattario al rispetto e la comprensione delle regole (come dichiarato in atti ufficiali dal G.I.P. di Genova), trasgressione sistematica di misure cautelari, comportamenti senza controllo, tendenza allo sfruttamento parassitario ed alla frode, un agire farneticante in esposti contro le sue vittime e le varie figure professionali di giudici ed avvocati. Una situazione in cui Hamouda si rappresenta come vittima perseguitata, rovesciando i termini della relazione.

Tale quadro poi va inserito in una condizione delirante nella quale l’italo-egiziano, dichiarandosi il Messia, legittima in modo assoluto il suo agire, in quanto votato a portare giusto castigo ; tutti coloro che possano rappresentare limiti al suo agire, sono considerabili come elementi del Male da sconfiggere. Per di più l’uso di sostanze stupefacenti come la cocaina ed il fentanyl  ed il sostegno incondizionato da parte della madre, tolgono ogni possibile argine agli effetti del suo delirio, delle sue ossessioni, ai suoi comportamenti violenti ed alla sua pericolosità.

La piccola Aisha è strumentalizzata in funzione della sua vendetta verso l’ex moglie; i tentativi di rapirla, durante uno dei quali Tamer le ha procurato dei lividi, dimostrano come non si faccia scrupoli ad essere violento con la piccola figlia, poiché anche Aisha è considerata un suo oggetto di dominio, funzionale ai propri obiettivi. Del resto l’aver unilateralmente ottenuto il suo divieto di espatrio sino alla maggiore età, l’averle cambiato cittadinanza ed il fatto che la nonna paterna abbia pubblicato in rete l’annuncio di una taglia per chi trovi la nipote e la consegni al figlio, sono una prova di questa considerazione .

In rapporto ad una sorta di ultimatum dato da Tamer a Nessy, affinché gli concedesse la possibilità d’ incontrare Aisha entro il giorno del compleanno della bambina, nella prima decade di Agosto, la relazione raccomanda di non rendere tale possibilità , perché altamente pericoloso, considerando il quadro delineato e chiede alle autorità di alzare l’allerta in quanto il diniego dato ad Hamouda, aumenta i rischi per madre e figlia di azioni scellerate.

Soprattutto la relazione, alla luce del quadro delineato, oltre a raccomandare alle autorità di aumentare la protezione per Nessy ed Aisha, richiede il rientro in Italia al più presto per madre e figlia.

Ed è proprio il rientro in Italia la questione fondamentale su cui focalizzarsi. L’Egitto si è dimostrato un Paese altamente insicuro per Nessy ed Aisha; soltanto il rientro in Italia può garantire piena sicurezza. Il Governo italiano ha dichiarato diverse volte di aver intrapreso un lavoro con Il Cairo per riportare madre e figlia in Italia ma ad oggi nessuna novità si è registrata; si sta attendendo in modo estenuante, con una condanna penale che pende su Nessy, una causa di affidamento per la bambina aperta e con la pericolosità di Tamer non arginata, che continua liberamente ad incombere sulla vita di Nessy e della sua famiglia.

Nelle foto la Guerra con l’ex marito e insieme alla figlioletta

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