“È il caso di ricordare costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra. Basterebbe un’analisi di questi per concludere che politiche di potenza e conflitti sono manifestazioni di visione del futuro piuttosto che di autentica progettualità, e che non portano alcun autentico beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti. Salvaguardare un ordine internazionale rispettoso della dignità delle persone e dei popoli sollecita un rapido esame delle necessarie condizioni di riforma e adattamento alla realtà contemporanea, radicalmente diversa dalle condizioni degli anni del secondo dopoguerra, per renderlo più adeguato ed efficace. Un’esigenza evolutiva e riformatrice che, se riguarda la comunità globale, per numerosi aspetti riguarda il processo di integrazione europea”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato a Cernobbio (Como). “Il Forum Ambrosetti- aggiunge Mattarella nel suo messaggio scritto – ha saputo monitorare, nel corso del tempo, questi passaggi. Se guardiamo alle prospettive del futuro prossimo e ai segnali che destano maggiore preoccupazione in termini di instabilità o contrapposizione, è opinione largamente diffusa che proprio nel momento in cui la stabilità e l’efficacia di tale ordine si rendono più necessarie, esso oggi appaia minacciato e messo alla prova nelle sue regole e nelle sue prassi”. “Il frangente storico che viviamo appare complesso e caratterizzato da una fase di transizione che, mentre dichiara non più attuale l’esistente equilibrio, non sembra impegnata a costruirne uno nuovo, limitandosi – spesso con uno sguardo rivolto a stagioni passate che non ci sono più – a mettere in discussione i valori sui quali le società nazionali hanno costruito il loro presente”, ha premesso il capo dello Stato.
Ue assuma iniziative per ordinamento internazionale equo
“Il contributo” dell’Ue “a un ordinamento internazionale equo e condiviso è prezioso e, su questo terreno, l’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa. I necessari e urgenti cambiamenti nel funzionamento delle sue istituzioni, nella composizione, nella tempestività delle decisioni, nelle priorità, sono indispensabili per affermare le volontà espresse dalla sovranità dei popoli che in essa si riuniscono. Le società civili dei vari Paesi, il sistema delle imprese, sanno di avere una responsabilità speciale e un ruolo nel consentire all’Unione di essere rilevante, di avere una propria identità, per continuare a rappresentare un modello virtuoso cui ispirare le relazioni internazionali”.
Torni a prevalere convivenza pacifica
“L’attuale contesto internazionale non ammette indugi. Occorre un chiaro percorso di azione affinché tornino a prevalere modalità di convivenza pacifica in seno alla Comunità degli Stati in un quadro giuridico e istituzionale condiviso e rispettato. In assenza di questo presupposto sono messe a dura prova le stesse prospettive di un’economia mondiale prospera e in crescita costante e duratura”.
Da Ue successi indiscutibili, a volte invidiati e osteggiati
“L’Unione europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro. I suoi successi sono indiscutibili – e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati – al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como), a Villa d’Este. “Salvaguardare un ordine internazionale rispettoso della dignità delle persone e dei popoli sollecita un rapido esame delle necessarie condizioni di riforma e adattamento alla realtà contemporanea, radicalmente diversa dalle condizioni degli anni del secondo dopoguerra, per renderlo più adeguato ed efficace”, scrive il capo dello Stato nel suo messaggio.
Essere orgogliosi di modello rapporti internazionali cooperativi
La vocazione dell’Unione europea “a proiettare verso l’esterno partenariati basati sul reciproco beneficio, iniziando da quello economico e commerciale, con diversi interlocutori, attraversa una stagione espansiva ed è ben testimoniata dal numero di Accordi di libero scambio recentemente siglati con Stati e associazioni di Stati di ogni continente”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como), a Villa d’Este. “Di questo modello di rapporti internazionali cooperativi, alternativo alla logica del più forte o del profitto di rapina come unico parametro, dobbiamo andare orgogliosi: come in tutte le aree strategiche dove l’Unione interviene, è infatti la persona a essere messa al centro. Questa scelta di fondo ha fatto sì che l’Ue abbia saputo costruire un progetto continentale ambizioso e avanzato, attento alle dimensioni dell’inclusione sociale, della tutela dell’ambiente, coniugate con la crescita economica”, sottolinea il capo dello Stato.
Impellente necessità per affermare standard vivibilità
“L’Unione Europea, lungi dal pensare di rinunciare ai suoi valori, appare più che mai un’impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli dell’intero pianeta”. “Le società civili dei vari Paesi, il sistema delle imprese, sanno di avere una responsabilità speciale e un ruolo nel consentire all’Unione di essere rilevante, di avere una propria identità, per continuare a rappresentare un modello virtuoso cui ispirare le relazioni internazionali”, aggiunge Mattarella.
RED
