– Non potrà più proseguire lo sconto della pena a casa dello zio il trentenne, originario della provincia di Verona, arrivato a Scandiano lo scorso 22 aprile dopo aver ottenuto l’ammissione ai domiciliari. Nel pomeriggio del 4 settembre, i Carabinieri della Tenenza di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, hanno rintracciato l’uomo e lo hanno condotto in carcere in esecuzione del decreto emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia. Il trentenne, in esecuzione di una pena con decorrenza dal 21 aprile 2025 e fine pena prevista per l’18 ottobre 2027, era stato condannato per reati contro il patrimonio. Tra questi, spiccano i fatti commessi presso l’ospedale civile di San Bonifacio, nel veronese, dove l’uomo si era introdotto raggiungendo l’ambulatorio della Guardia Medica con l’intento di consumare dei furti. In un’occasione si è trattato di un tentato furto, non essendo riuscito a asportare nulla; in un altro episodio, invece, insieme a due complici, pur essendo riuscito a sottrarre un telefono cellulare e un orologio ai danni di un medico in servizio presso lo stesso ambulatorio della Guardia Medica, non era riuscito ad assicurarsi la fuga poiché i Carabinieri lo avevano sorpreso e tratto in arresto in flagranza. Proprio per tali condanne, l’uomo era stato infine scarcerato ad aprile 2026 per beneficiare della detenzione domiciliare nell’abitazione dello zio a Scandiano. Tuttavia, la permanenza nell’immobile si è presto trasformata in una convivenza insostenibile.
Lo zio dell’uomo si è infatti presentato presso gli uffici della Tenenza di Scandiano segnalando continui e quotidiani comportamenti violenti, aggressioni fisiche e il danneggiamento dei mobili di casa, manifestando forte timore per la propria incolumità e riferendo altresì presunti episodi di abuso di sostanze stupefacenti da parte del nipote. A fronte del venire meno della disponibilità di un domicilio idoneo e della gravità dei comportamenti contestati, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ha disposto la sospensione provvisoria e urgente della misura alternativa. Nel pomeriggio del 4 settembre, i Carabinieri di Scandiano hanno quindi rintracciato il trentenne e lo hanno trasferito presso la Casa Circondariale.
