“Un bellissimo intervento, importantissimo innanzitutto perché aumenta la dotazione di case popolari di Roma Capitale con 54 nuovi alloggi. E poi perché costruisce un modello di rigenerazione urbana in un quartiere importante come Ostiense”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della consegna delle chiavi alle famiglie assegnatarie di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in Via del Porto fluviale, dove è stato concluso l’intervento di recupero dell’ex Caserma finanziato dal Pnrr, nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare.
“E’ particolarmente innovativo sotto due punti di vista – prosegue Gualtieri – innanzitutto dal punto di vista architettonico si riqualifica un edificio di archeologia industriale passato a Roma Capitale grazie al federalismo demaniale e culturale e lo si fa rispettando i tratti storici e la qualità architettonica dell’edificio, ma è anche una grande innovazione ambientale perché è un edificio ad altissima classe energetica che non usa il gas, con pannelli solari, con tanta qualità ambientale e architettonica. E poi il modello è anche di integrazione: molto significativo sia per come realizzato, con spazi comuni in tutti i piani, oltre le stanze degli appartamenti qui al piano terra ci sono spazi e una grande piazza aperta al quartiere che arricchisce Ostiense di una piazza, perché è un quartiere che non ha una piazza, e poi tanti spazi per la cultura, per lo sport, per l’integrazione, per l’economia, laboratori artigianali, corsi; tante cose per i residenti e per i cittadini che si faranno nei piani terra attraverso un bando che è in corso e che si concluderà a fine di settembre”. “Poi si valorizzano i legami sociali di una comunità che era qui presente – aggiunge il primo cittadino -portando tutto sul terreno della legalità, della trasparenza amministrativa, perché le case sono state assegnate a persone che hanno diritto, attraverso una normale procedura amministrativamente corretta”. “Però si tiene anche insieme un nucleo che altrimenti sarebbe disperso, i bambini che vanno a scuola – conclude Gualtieri – Favorire l’integrazione aumenta la qualità sociale della nostra città, aumenta la sicurezza, aumenta la capacità di integrare le differenze che sono la nostra città, a partire dai più fragili. Quindi siamo molto contenti, ho consegnato le prime case, erano tutti emozionati, naturalmente felici e poi inaugureremo le attività”.
A Ostiense modello analogo a quello che volevamo per lo Spin Time
“Questo modello è potenzialmente analogo a quello che noi volevamo realizzare a Spin Time, con la nostra proposta. Chiaramente qua le situazioni sono diverse perché questo è un edificio nostro, quello è un edificio privato, questa è la differenza principale, quindi non possiamo decidere da soli, però come tipologia di modello che realizza della legalità, alloggi di edilizia residenziale pubblica e valorizza le comunità e i legami sociali nel luogo in cui si sono radicati è un modello analogo”.
Quando parlavamo di questo modello io tante volte ho detto ‘Ma non è che vogliamo fare una cosa così, che ci siamo inventati’, qua ci abbiamo portato i commissari europei, ero insieme al ministro Foti a valorizzare questo intervento col commissario europeo, quindi è un intervento che nessuno considera sbagliato, anzi, ringrazio il governo per la cooperazione, perché questo è un intervento Pnrr”.
