Resta aperto il tavolo di monitoraggio in Prefettura sull’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei. Nella riunione convocata oggi dal prefetto Michele di Bari è stato fatto il punto sulle attività di protezione civile dopo la scossa del 31 luglio, con la conferma del dispositivo straordinario dei vigili del fuoco a Pozzuoli. All’incontro, che si è svolto nel Palazzo di Governo, hanno partecipato il vicesindaco di Pozzuoli Maria Magliulo, i rappresentanti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Attualmente sono operative 13 squadre impegnate sia nelle verifiche statiche speditive degli edifici sia nel recupero delle masserizie dagli immobili sgomberati. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti 837 controlli, con 218 edifici dichiarati inagibili e 1.108 unità abitative sgomberate. Prosegue anche l’assistenza ai residenti: i vigili del fuoco hanno già completato 362 interventi per consentire alle famiglie di recuperare beni personali dalle case interdette.
Il Comune di Pozzuoli ha comunicato che 209 persone, appartenenti a 85 nuclei familiari, sono rientrate nelle proprie abitazioni dopo la revoca delle ordinanze di sgombero. Restano invece 4.617 i destinatari dei provvedimenti, pari a 1.982 famiglie: 3.470 hanno chiesto il contributo per l’autonoma sistemazione, 99 sono ospitati in albergo, 40 al Palatrincone e 1.008 non hanno richiesto alcuna forma di assistenza.
Pozzuoli, aiuti fiscali a famiglie e imprese dopo scossa 4.7
Agevolazioni su Tari, Imu e Canone unico patrimoniale per le famiglie e le attività economiche colpite dagli effetti del bradisismo e, in particolare, dal terremoto di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio. Le misure, annunciate dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e definite dalla Giunta comunale dopo un lavoro portato avanti dall’assessore Paolo Ismeno, saranno finanziate con le risorse della recente legge regionale e riguarderanno il 2026.
Per il Canone unico patrimoniale è previsto il finanziamento totale del dovuto per le occupazioni di suolo pubblico dei pubblici esercizi nelle strade maggiormente colpite dal fenomeno sismico. Per la Tari, invece, sarà coperto interamente il tributo per le utenze non domestiche oggetto di ordinanza di sgombero, mentre è previsto uno sconto del 50% per i concessionari di occupazioni permanenti all’interno del mercato ortofrutticolo all’ingrosso e per le attività nelle aree interessate dalla crisi sismica.
Sul fronte Imu, sarà finanziata l’imposta per le abitazioni principali e le pertinenze sgomberate per tutto il periodo di validità dell’ordinanza, mentre per gli altri fabbricati sgomberati è previsto un finanziamento totale o parziale dell’imposta per le ordinanze emesse dal 1° agosto al 31 ottobre 2026.
I benefici saranno riconosciuti d’ufficio dal Servizio Fiscalità Locale, senza necessità di presentare domanda. “Il testo approvato in Giunta passerà ora al vaglio della Commissione Bilancio per i pareri tecnici. La proposta non andrà in votazione nel Consiglio comunale già convocato per domani, mercoledì 9 settembre, ma nel Consiglio successivo che sarà convocato a brevissimo per garantire la rapida ed immediata operatività di tutti gli aiuti”, dichiara Manzoni.
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