Riconoscere formalmente le Università della Terza Età e del Tempo Libero e istituire un registro regionale delle realtà che si occupano di formazione permanente e invecchiamento attivo. È quanto prevede una proposta di legge depositata in Consiglio regionale del Molise dal consigliere Fabio Cofelice. Il testo considera le Università della Terza Età come associazioni, fondazioni o enti del Terzo settore senza scopo di lucro impegnati nell’apprendimento permanente, nella promozione culturale, nella coesione sociale e nella valorizzazione delle competenze maturate in età adulta. I percorsi proposti non potranno rilasciare titoli di studio con valore legale. La proposta prevede l’istituzione presso la Giunta regionale di un registro ufficiale, al quale sarà necessario iscriversi per ottenere il riconoscimento della Regione. Gli enti riconosciuti potranno stipulare convenzioni con università, Comuni, scuole, aziende sanitarie, biblioteche, musei e altri soggetti del Terzo settore e partecipare alla Consulta regionale per l’invecchiamento. Prevista anche una “Giornata regionale delle Libere Università della Terza Età e del Tempo Libero”. Secondo Cofelice, la legge punta a colmare l’attuale vuoto normativo regionale e a valorizzare queste realtà come strumenti di educazione permanente e invecchiamento attivo. Il testo sarà ora assegnato alla commissione consiliare competente prima dell’esame dell’Aula.
