La Russia “è una minaccia a lungo termine”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Berlino, parlando della guerra in Ucraina e del rischio rappresentato da Mosca per l’Europa. “Quello che vediamo al momento è che la Russia sta investendo più del 10% del suo reddito nazionale nella difesa”, ha spiegato. “Sta spendendo quasi il 50% del suo bilancio statale nella difesa” e ha “messo sostanzialmente l’intera base industriale, non solo quella della difesa, al servizio dello sforzo bellico”.
“Durante i combattimenti sta ricostituendo le proprie scorte. È tutta una prova del fatto che la minaccia esiste ed è a lungo termine”, ha sottolineato Rutte. “Se non avessimo fatto i cambiamenti che abbiamo fatto negli ultimi due anni, nel lungo periodo non saremmo in grado di difenderci”. “Possiamo difenderci oggi, domani, ma ci sarebbe stato un rischio quando arriveremo al 2029, 2030, 2031”, ha aggiunto. “È fondamentale che continuiamo su questa strada. Non possiamo essere ingenui”, ha insistito il segretario generale della Nato. “So che ci sono sempre persone che dicono: se solo vi sedeste con Putin e questo e quello. Questo è a lungo termine. È una minaccia. Non possiamo essere ingenui”.
Rutte ha poi definito la Russia un “regime disperato” parlando degli attacchi ibridi. “Queste sono le tattiche di un regime disperato che non riesce a raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina”, ha detto, sottolineando che la Nato dispone di “tutte le opzioni di risposta di cui abbiamo bisogno”, anche se “non le vedrete sempre”. La risposta dell’Alleanza, ha aggiunto, “non sarà sempre un’azione per un’azione”. Quanto all’attacco con un drone a Lipsia, Rutte ha elogiato la reazione della Germania, definendola “sicura di sé” e “misurata”. E ha ribadito che la risposta migliore a qualsiasi futura minaccia ibrida contro il territorio della Nato è “non meno sostegno all’Ucraina, ma più sostegno all’Ucraina”. “È esattamente quello che vogliono che facciamo: ridurre il sostegno all’Ucraina. No, avremo più sostegno per l’Ucraina”, ha concluso.
Quale che sia voto in Francia, Alleanza resterà unita
“Vediamo cosa succede e vediamo quale sarà l’esito delle elezioni”. Rutte, ha risposto a una domanda sulle possibili conseguenze per l’Alleanza di un eventuale successo dei partiti di destra in Francia. “Non spetta a me commentare la politica nazionale. Dovrei restarne fuori, perché abbiamo un’Alleanza di 32 Paesi e chiunque venga eletto sarà la leadership eletta di quel Paese”, ha spiegato Rutte. “Lavoreremo con quella leadership e non ho dubbi che l’Alleanza resterà molto forte”. Rutte è stato poi incalzato sulle possibili conseguenze per la Nato di un cambiamento della posizione di Francia e Germania sull’Ucraina, in particolare in caso di vittoria delle forze di destra. “Quale che sia l’esito, la Nato ci sarà, resterà unita, resterà forte”, ha risposto. “Ho piena fiducia che chiunque venga eletto, in qualunque elezione, resterà sulla linea degli elementi chiave: investire nella difesa, assicurarsi che l’Ucraina non perda questa guerra e che sia nella migliore posizione possibile per arrivare a una conclusione del conflitto quando Putin sarà pronto a sedersi al tavolo dei negoziati”, ha aggiunto. “Quello che abbiamo visto negli ultimi 5-10 anni è la Nato diventare più forte, restare unita e dialogare”, ha concluso Rutte, sottolineando che “il dibattito non è un problema” e neppure “l’opposizione”, perché “fa parte della democrazia”.
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