Economia e Lavoro

Carburanti, dibattito e polemiche infinite

 

Carburanti, Codacons: “In autostrada diesel può arrivare a 2,5 euro al litro”

 

“La misura sulle accise varata dal Consiglio dei ministri porterà il prezzo del gasolio a sfiorare i 2,5 euro al self in autostrada a partire dal prossimo 26 settembre”. Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi rincari sulla rete. “Indipendentemente dall’andamento dei listini del gasolio alla pompa nei prossimi giorni, la decisione di ridurre lo sconto fiscale da 17 a 12,2 centesimi di euro produrrà un maggior costo dal 18 al 25 settembre pari a +2,4 euro su un pieno di diesel, che salirà a +5,45 euro dal 26 settembre al 5 ottobre, considerato che in tale periodo il taglio scenderà a soli 6,1 centesimi di euro”, calcola il Codacons. “Sulla base dell’andamento al rialzo dei listini dei carburanti dell’ultimo periodo, e se il trend dovesse proseguire anche nei prossimi giorni, la riduzione dello sconto porterà un litro di gasolio a superare in autostrada la soglia psicologica dei 2,5 euro al litro a partire dal prossimo 26 settembre. Le conseguenze della decisione del governo di limitare lo sconto sulle accise saranno pesantissime: i maggiori aggravi di spesa in capo alle famiglie porteranno ad una perdita della capacità d’acquisto che si rifletterà sui consumi, con danni per l’intera economia nazionale”, conclude il Codacons.

 

Carburanti: Unc, taglio accise ridicolo ma tolgono bollo auto, è una presa in giro

 

“E’ il colmo che il Governo non faccia niente contro il caro bollette, partorisca il solito topolino sui carburanti, con un taglio ridicolo sul gasolio e il solito nulla cosmico sulla benzina e poi abolisca il bollo auto fino a 80 kW. Una vergogna e una presa in giro”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per mesi hanno raccontato la bufala che non avevano soldi e con questa scusa non sono intervenuti sulla benzina e fatto lievitare il prezzo del gasolio oltre 2,3 euro al litro. Ora, in piena contraddizione, da un lato lasciano che gli automobilisti continuino a essere spellati dal caro carburanti, secondo il principio più viaggi più paghi, più lavori con l’auto più di stango, in piena violazione dell’art. 53 della Costituzione e del criterio della progressività e della capacità contributiva, mentre dall’altro aboliscono, anche se parzialmente, una delle poche imposte patrimoniali rimaste. Una politica economica sballata e priva di logica”, conclude Dona.

Related posts

Inflazione, Assoutenti: “Massima attenzione ai prezzi alimentari che tornano a salire”

Redazione Ore 12

Carburanti: nuovo record per benzina, tempo fino a giovedì per sciogliere nodo aiuti

Redazione Ore 12

Ponte dell’Immacolata, una torta che porta all’economia nazionale 7 miliardi di euro

Redazione Ore 12