Regioni

Trento: sindaco, Punto d’incontro per fragili è l’anima della città

“Quando noi pensiamo a dove si incontra l’anima della città, pensiamo a questa casa. Questo edificio da tanti anni testimonia la volontà di andare incontro alle persone, di dare loro dignità”. Lo ha dichiarato il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, intervenendo all’inaugurazione della nuova sede del Punto d’incontro, struttura fondata mezzo secolo fa da don Dante Clauser per offrire accoglienza, ascolto e percorsi di inclusione a senza fissa dimora e migranti. Il sindaco ha poi ricordato che “il Punto d’incontro fa parte di un più ampio sistema che prevede diversi luoghi e servizi dedicati al sociale: il futuro ostello per i lavoratori alle ex Bellesini, già oggi sede di un dormitorio e di una scuola di italiano, sui cui sono stati investiti 6 milioni di euro e Casa Sant’Angela, dove i servizi del Punto d’incontro sono stati trasferiti durante la ristrutturazione della sede in via Travai. Su questo compendio, grazie ai fondi che ci sono arrivati da uno scambio di aree con la Provincia, abbiamo deciso di investire oltre 4 milioni di euro. Queste scelte ci dimostrano che noi ci riconosciamo come città sociale. Il direttore Mattia Civico ha ricordato come “l’edificio di via Travai faccia parte della storia della città. È un luogo in cui le scelte individuali sono diventate patrimonio collettivo. Noi abbiamo il compito restare fedeli alla traccia che è stata lasciata. Lo sforzo comune è quello di rispondere al disastro che è la vita in strada sapendo che per molti ospiti questo spazio è l’unica casa: sono persone non viste, non considerate, che portano qui la loro umanità e la loro disperazione”.

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