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Tutta l’Italia è gialla e per alcune regioni si vede già il bianco

(Red) Dal 24 maggio tutte le Regioni e Province autonome sono in zona gialla. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da lunedì. La decisione arriva dopo la pubblicazione degli ultimi dati del monitoraggio settimanale sull’indice Rt nazionale che è sceso sotto quota 1, a 0,78. Italia in zona gialla significa ristoranti aperti, spostamenti liberi e regole meno ferree, e a giugno si profila la possibilità, per alcune regioni, della zona bianca, questo significa un ritorno pieno alla normalità. Comunque per arrivare a conquistare questa posizione è necessario avere un’incidenza inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e rischio di contagio basso per tre settimane consecutive. Alcune regioni si candidano fin da ora: si tratta di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, che ad oggi hanno già numeri e parametri compatibili con la fascia di rischio più bassa in assoluto ma che dovranno comunque aspettare l’inizio di giugno. In ogni caso, la zona bianca non sarebbe una novità assoluta per la Sardegna, dopo la parentesi del marzo scorso.

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