Roma Capitale

Magi (Ordine dei Medici): “Sui rifiuti Roma a un passo dalla crisi igienica”

Roma, 15 dic. (askanews) - Antonio Magi è il nuovo presidente dell'Ordine di Roma: lo ha eletto all'unanimità il nuovo direttivo dell'Ordine capitolino. "Ringrazio il Consiglio per la fiducia - sono state le prime parole di Magi, secondo quanto riporta una nota -. Il mio impegno è ora quello di portare l'Ordine ad essere il punto di riferimento indipendente di tutta la categoria e riaffermare la nostra voce all'interno delle Istituzioni". Sessantuno anni, Medico specialista Ambulatoriale Radiologo presso la Asl Roma 1, Segretario Generale del Sumai Assoprof, Portavoce di APM, Componente del CdA Enpam, Antonio Magi è il nuovo presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri. Il nuovo Consiglio direttivo dell'Ordine capitolino, riunitosi questa mattina, lo ha eletto a scrutinio segreto e all'unanimità. Antonio Magi nelle recenti elezioni per l'Ordine romano ha guidato la lista Medici Uniti nella sfida contro il presidente uscente Giuseppe Lavra. "Ringrazio il Consiglio che ha voluto affidarmi questo compito e della fiducia ricevuta. L'obiettivo è quello di portare l'Ordine ad essere il punto di riferimento indipendente di tutta la categoria. Sono consapevole che di lavoro da fare ce n'è moltissimo ma sono anche convinto, di aver gettato le basi per ridare al nostro Ordine il ruolo autorevole e indipendente che gli spetta". ha dichiarato Magi subito dopo la sua elezione. "Nei prossimi anni vorremo potenziare i servizi per gli iscritti, anche on line, e dall'altro riaffermare la nostra voce all'interno delle Istituzioni, senza urla e chiusure corporative, ma cercando solide argomentazioni a salvaguardia e tutela dei medici, tutti, e a garanzia dei cittadini". "Le sfide che ci attendono per il prossimo triennio sono tante, perché tanti sono i problemi da affrontare. In particolare ritengo che la violenza sui medici, il Piano di rientro, il sovraffollamento dei PS, i tagli economici, il blocco del turnover, il ridotto numero degli accessi alle scuole di specializzazione e il massivo ricorso al lavoro medico precario siano prioritari. Non posso però dimenticare il contenzioso medico, l'eccesso di burocrazia piuttosto che l'obbligo assicurativo. Infine sul biotestamento, questione attualissima: a gennaio, quando il nuovo Consiglio s'insedierà, nella prima riunione ci confronteremo su questo tema. Audiremo personaggi di alto profilo per poi decidere collegialmente e prendere una posizione come Ordine. Ribadisco quanto dunque affermato in campagna elettorale gli ordini devono essere il baluardo a tutela della professione".

“Come già accaduto in passato mi trovo costretto per l’ennesima volta a denunciare la grave situazione dei rifiuti in cui versa la città di Roma, con interi quartieri invasi dalla spazzatura e cittadini costretti a fare lo slalom tra cassonetti stracolmi, sacchetti abbandonati per strada e una fauna che si nutre di questo scempio”. Lo scrive il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla sindaca Virginia Raggi, al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi.
“Questa condizione- prosegue Magi- specie davanti ad ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, cittadini ed istituzioni, ognuno per le proprie competenze, più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una immediata e definitiva soluzione del problema. Dopo l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia la capitale d’Italia è ora ad un passo da una nuova crisi igienica“.
“La situazione è tale- aggiunge il presidente dell’Omceo Roma- che i romani, in controtendenza rispetto a tutto il resto del Paese, rischiano di dover portare le mascherine ancora a lungo, anche all’aperto, per proteggersi dai miasmi che provengono dai rifiuti lasciati marcire al sole sotto queste temperature torride. È inconcepibile che a distanza di oltre due anni, dalla mia prima analoga comunicazione, era il mese di gennaio 2019, la città di Roma, la capitale di uno dei Paesi orgogliosamente appartenente al gruppo dei G8 non abbia ancora risolto il problema dei rifiuti. Spiace constatare che l’emergenza continui e come si legge sui giornali, continua anche il rimpallo di responsabilità tra le istituzioni coinvolte che certamente non ha aiutato in passato ed evidentemente non aiuterà neanche oggi a risolvere la grave situazione una volta per tutte. A questo punto è quanto mai urgente che, con senso di responsabilità, ogni organo istituzionale coinvolto faccia quanto di propria competenza, in sinergia uno con l’altro, avendo chiaramente in testa, ad esclusivo vantaggio dei cittadini, che l’obiettivo da raggiungere è avere una città finalmente pulita”.
“Per questo- conclude Magi- ritengo urgente che Roma Capitale e Regione Lazio superino le reciproche diffidenze e gli steccati ideologici per giungere all’unica cosa che interessa alla cittadinanza di Roma: la soluzione definitiva del problema rifiuti”.

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