Esteri

L’accusa di Papa Francesco sui migranti: “Lungo il Mediterraneo lager come quelli nazisti o di Stalin”

Nei paesi di partenza dei barconi ci sono veri e propri “lager” dentro i quali vengono rinchiusi i migranti, campi paragonabili a quelli “nazisti e di Stalin”. Lo ha detto Ppapa Bergoglio durante la ‘Preghiera ecumenica’ con i migranti nella Chiesa di Santa Croce di Nicosia. “Guardando voi, penso a tanti che sono dovuti tornare indietro perché li hanno respinti e sono finiti nei lager, veri lager, dove le donne sono vendute, gli uomini torturati, schiavizzati. Noi ci lamentiamo quando leggiamo le storie dei lager del secolo scorso, quelli dei nazisti, quelli di Stalin, ci lamentiamo quando vediamo questo e diciamo: ‘Ma come mai è successo questo?’”.  Ha ammonito il Papa: “Fratelli e sorelle: sta succedendo oggi, nelle coste vicine! Posti di schiavitù. Ho guardato alcune testimonianze filmate di questo: posti di tortura, di vendita di gente. Questo lo dico perché è responsabilità mia aiutare ad aprire gli occhi. La migrazione forzata non è un’abitudine quasi turistica: per favore! E il peccato che abbiamo dentro ci spinge a pensarla così: ‘Mah, povera gente, povera gente!’. E con quel ‘povera gente’ cancelliamo tutto. È la guerra di questo momento, è la sofferenza di fratelli e sorelle che noi non possiamo tacere. Coloro che hanno dato tutto quello che avevano per salire su un barcone, di notte, e poià Senza sapere se arriveranno… E poi, tanti respinti per finire nei lager, veri posti di confinamento e di tortura e di schiavitù. Questa è la storia di questa civiltà sviluppata, che noi chiamiamo Occidente”.

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