Esteri

Washington invia nuove truppe in Polonia e Romania

Nuove truppe americane sono arrivate in Polonia e Romania. Gli Usa hanno iniziato a spostare il reggimento che era stanziato in Germania verso la Romania. Il dispiegamento di truppe americane dagli Stati Uniti verso la Polonia e la Romania era iniziato alcuni giorni fa , una decisione presa per rassicurare gli alleati preoccupati per le tensioni al confine fra Russia e Ucraina. Le prime unità sono giunte una settimana fa. “I primi militari sono arrivati all’aeroporto di Jesionka” ha dichiarato Il maggiore Przemyslaw Lipczynski, il portavoce dell’esercito polacco, aggiungendo che “il grosso di un contingente americano di 1.700 soldati arriverà a breve” cosa che sta accadendo proprio in queste ore. Le unità appartengono all’82ma divisione aviotrasportata. Altri 300, del 18° corpo aviotrasportato, saranno dispiegati in Germania a integrazione dei mille soldati che la Casa Bianca sposterà dalla Germania alla Romania.

aggiornamento crisi Russia-Ucraina ore 11.37

Related posts

L’Idf si ferma nella Striscia ma colpisce in Libano

Redazione Ore 12

Regno Unito, la condanna dei Vescovi per le violenze contro migranti e musulmani Netta condanna dei vescovi inglesi per gli atti di violenza all’insegna purtroppo anche dell’odio contro i migranti e i musulmani che si sono scatenati nelle città del Regno Unito da gruppi dell’ultradestra dopo la strage di tre bambine imputata al raptus di un 17enne a Southport, vicino a Liverpool, e la successiva ondata di “fake news” diffuse sui social media. “Condanno la spaventosa violenza della scorsa settimana, in particolare quella rivolta ai migranti e ai loro luoghi di residenza”, ha affermato il vescovo Paul McAleena, responsabile della pastorale dei migranti e dei rifugiati della Conferenza episcopale inglese. “Dimostrano un completo disprezzo per i valori che sostengono la vita civile del nostro Paese”. Il vescovo ha elogiato le organizzazioni, i gruppi religiosi e i volontari che lavorano nella comunità per accogliere migranti e rifugiati: “Oggi e sempre, dobbiamo continuare a pregare, lavorare e stare insieme per la pace nel nostro Paese. Le azioni dei pochi coinvolti nella violenza sono in netto contrasto con il lavoro delle charities, dei gruppi religiosi e dei volontari che tendono instancabilmente la mano di benvenuto ai migranti in atti di solidarietà. Speriamo e preghiamo che raddoppino i loro sforzi in modo che possiamo ricostruire le comunità dopo i terribili eventi degli ultimi giorni”. Il vescovo McAleenan ha quindi rivolto un messaggio particolare ai rifugiati e a coloro che lavorano per i servizi di emergenza: “Le mie preghiere sono in particolare per coloro che si sono rifugiati negli hotel o si sentono minacciati. Siete amati e benvenuti qui. Dovremmo tutti fare il possibile per assicurarci che vi sentiate al sicuro. Le mie preghiere sono anche per i servizi di emergenza, che continuano a lavorare disinteressatamente nonostante i rischi. Grazie per tutto ciò che fate al servizio del bene comune”. Dopo il terribile attacco di Southport, il vescovo ausiliare di Liverpool Tom Neylon si è schierato in solidarietà con altri leader religiosi nel Merseyside per chiedere la pace facendo anche lui un appello alla calma e alla fine della violenza: “Ci sono mezzi non violenti per risolvere i problemi su cui potremmo non essere d’accordo nella nostra società, quindi usiamo questi metodi per portare la pace e la guarigione di cui abbiamo bisogno in questo momento”. Fonte Sir

Redazione Ore 12

Deamericanizzare l’immaginario europeo/4

Redazione Ore 12