Roma Capitale

Controlli straordinari della Polizia di Stato nell’area del Parco archeologico del Colosseo

Sono proseguiti i controlli straordinari della Polizia di Stato, disposti dal Questore di Roma, volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale nelle aree archeologiche del centro storico ed in particolare nell’area del parco archeologico del Colosseo. Gli agenti del commissariato Celio hanno sanzionato 30 persone per commercio abusivo e per esercizio illegittimo di attività di promozione turistica e di intermediazione per la vendita di biglietti di ingresso al Colosseo da parte dei c.d. “saltafila”. Sono stati effettuati 197 sequestri di merce clandestina destinata al commercio abusivo. 30 gli ordini di allontanamento eseguiti dai poliziotti dalla zona del Colosseo e dalle vie limitrofe del centro storico.

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La scena che si sono trovati davanti i soccorritori è stata inquietante: una giovane di 25 anni con un coltello ancora conficcato nella schiena, i vestiti completamente sporchi di sangue e ferite profonde provocate da più fendenti. È iniziata così, secondo quanto apprende LaPresse, nelle prime ore del mattino di ieri la corsa contro il tempo per salvare una 25enne, trasportata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata dopo essere stata accoltellata al termine di un violento confronto avvenuto nella zona di Tor Bella Monaca. Per l’aggressione è stata arrestata una 19enne, Asia B., accusata di tentato omicidio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, l’episodio si è verificato intorno alle 4 del mattino in via Francesco Anichini. La vittima è stata accompagnata in ospedale da un’amica, che si è precipitata al volante dell’auto dopo aver assistito all’aggressione. All’arrivo al pronto soccorso, i poliziotti presenti hanno immediatamente compreso la gravità della situazione: la giovane era stata raggiunta da quattro coltellate e una lama era rimasta conficcata nella zona lombare. L’amica della ferita ha raccontato agli agenti che l’incontro sarebbe stato organizzato dopo alcuni messaggi scambiati sui social. Tra le due giovani, un tempo amiche, esistevano da tempo contrasti riconducibili a vicende sentimentali legate a un ragazzo. Una volta raggiunto il luogo stabilito, la discussione sarebbe rapidamente degenerata in una colluttazione. In quei concitati istanti la testimone avrebbe visto Asia Bisello colpire l’amica con un’arma da taglio. Subito dopo avrebbe sentito la frase: “Adesso te lo tieni”, pronunciata prima della fuga. Raccolte le prime informazioni, gli agenti hanno avviato le ricerche della presunta responsabile, rintracciandola poche ore dopo al pronto soccorso del Policlinico Casilino. La giovane si era presentata ai sanitari con una ferita alla mano sinistra, sostenendo inizialmente di essersela procurata accidentalmente mentre cucinava. Una versione che, secondo gli investigatori, non avrebbe retto agli accertamenti successivi. La diciannovenne avrebbe ammesso di aver colpito la vittima, fornendo però ricostruzioni differenti sull’accaduto. In una prima versione ha dichiarato di aver reagito dopo che l’altra ragazza era arrivata armata di coltello, successivamente avrebbe riferito di essersi presentata all’appuntamento già in possesso dell’arma utilizzata nell’aggressione. Sulla base delle sue indicazioni, gli investigatori hanno recuperato un secondo coltello tra le aiuole nei pressi dell’incrocio tra via dell’Archeologia e via Giovan Battista Galestruzzi, sottoponendolo a sequestro insieme all’arma estratta dal corpo della vittima durante l’intervento chirurgico. Le condizioni della venticinquenne sono apparse subito estremamente critiche. I medici hanno riscontrato una profonda lesione lombare, una ferita al fianco sinistro, una lesione penetrante al torace con interessamento della pleura e una contusione polmonare, oltre a una ferita all’avambraccio. Considerata la grossa perdita di sangue e le condizioni della vittima quasi in fin di vita, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per rimuovere il coltello rimasto conficcato nella schiena. Per la Procura gli elementi raccolti, si legge negli atti, delineano un’aggressione premeditata. Gli investigatori contestano alla 19enne di aver fissato un appuntamento in una strada isolata durante la notte, presentandosi armata e colpendo ripetutamente la vittima per ucciderla. Dopo il ferimento, secondo l’accusa, si sarebbe allontanata, cercando poi di depistare le indagini con una versione ritenuta mendace sulle lesioni riportate alla mano. L’arresto è stato convalidato e la giovane dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

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