Economia e Lavoro

Filiera della carta in ginocchio, chiesta la tutela dei lavoratori del comparto

 

Con l’esplosione del prezzo dell’energia la filiera della carta è sempre più in affanno, adesso la priorità è proteggere i lavoratori. È l’allarme che arriva dalla segretaria nazionale della Slc Cgil, Giulia Guida, che chiede di adottare misure efficaci il più presto possibile.  Sale a 740 euro al Mwh il costo medio dell’energia fissato per oggi, lunedì 29 agosto, in Italia, spiega il sindacato. Lo si apprende dal Gme che indica un massimo orario di 867,28 euro e un minimo di 688,24 euro. Un incremento che pesa in particolar modo sulle attività produttive più energivore, tra cui la filiera della carta. “I prezzi sono insostenibili, ha ragione Assocarta – dice la Slc -, ma il costo dell’attuale crisi energetica non può essere scaricato su lavoratrici e lavoratori”. Per Giulia Guida quindi il governo deve “intervenire con misure efficaci, rafforzate auspicabilmente dall’imminente vertice Ue dei ministri dell’Energia, altrimenti le fermate produttive preannunciate dalla classe imprenditoriale e le conseguenti richieste di cassa integrazione provocheranno un dramma sociale ingestibile”. In caso di stop prolungato delle attività “dovremmo fronteggiare anche gravi ripercussioni sul versante ecologico – ha concluso la sindacalista – perché interrompere la produzione del settore cartario implica spezzare la catena del riciclo”.

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