Politica

Sos Mediterranee accusa: “Costretti verso la Francia per il silenzio dell’Italia”

 

“Di fronte al silenzio dell’Italia e a causa dell’eccezionalità della situazione, la Ocean Viking è costretta a richiedere un Porto sicuro alla Francia”, sottolinea la Ong Sos Mediterranee prevedendo che la nave con a bordo 234 migranti arriverà “nelle acque internazionali adiacenti alla Corsica il 10 novembre”. “Questa soluzione estrema è il risultato di un fallimento gravissimo e drammatico di tutti gli Stati membri dell’Unione europea che non sono stati in grado di indicare un Porto sicuro alla nostra nave” prosegue la Ong, definendo la situazione a bordo dopo 20 giorni di stallo in mare “al limite”. I medici sulla nave, spiega il presidente di Sos Mediterranee Italia, Alessandro Porro, “hanno riscontrato stati di fortissimo stress tra i naufraghi, con crescenti sintomi di ansia, depressione, insonnia e perdita dell’appetito”. I migranti, prosegue, “stanno perdendo le ultime speranze” e alcuni di loro “hanno iniziato a manifestare l’intenzione di buttarsi in mare per la disperazione”. C’è dunque il rischio concreto di “incidenti gravi in qualsiasi momento” che possono mettere a rischio “la sicurezza degli stessi naufraghi e del nostro equipaggio”. Sos Mediterranee ricorda che la Ocean Viking in questi 20 giorni ha prima contattato i centri di soccorso di Libia e Malta, responsabili delle zone Sar dove sono avvenuti i salvataggi e successivamente, “in un silenzio assordante” si è rivolta all’Italia, “come previsto dal diritto marittimo” in quanto “centro di coordinamento più idoneo a fornire un porto sicuro”. “Ma il nuovo governo – conclude la Ong – ha imposto un divieto discriminatorio” all’ingresso della nave e questo ha costretto a rivolgersi a Grecia, Spagna e Francia.

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