Roma Capitale

Santori (Lega): “No rottamazione cartelle, ma servizi a rischio. A Roma solo tasse e caos”

Sulla previsione di spesa per il 2023 pende una mannaia che rischia di cadere su Roma distruggendo definitivamente una città già prossima alla rovina. ll bilancio approvato in Giunta, e che andrà in Aula Giulio Cesare a febbraio, desta l’allarme dei sindacati sui servizi e timore per le assunzioni a fronte di una carenza di personale soprattutto nella scuola e nella Polizia Locale. Il taglio previsto nel bilancio arriva a ben 245 milioni di euro. Ma che tutto questo frutto della cattiva amministrazione della giunta Gualtieri, tra incompetenza gestionale e mancata valorizzazione del patrimonio, cada in testa ai romani come un mitologico rovescio di fortuna, non è tollerabile. Il Sindaco ci spieghi per esempio a che cosa è servito quel denaro che avrebbe potuto rendere ai cittadini con la rottamazione di alcune cartelle esattoriali. Dove sta l’aiuto del precedente governo Draghi tanto millantato in campagna elettorale? Siamo alla frutta: la rinuncia imposta ai romani dalla sinistra sembra dunque non avere altro risultato se non l’ulteriore imbarbarimento dei servizi e del territorio, con rischio di altri aumenti di tariffe e tasse e conseguente impoverimento dei cittadini. La Lega non ci sta, diciamo no alla cultura delle favelas”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, a proposito del bilancio di previsione di Roma Capitale.

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