Hanno sfilato in migliaia per le vie di Trapani per dire no alla criminalità e ricordare le vittime delle mafie. Un appuntamento che si ripete ogni anno, quello della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia organizzato da Libera, giunto alla sua trentesima edizione. Tantissimi i giovani che si sono poi radunati in piazza Vittorio Emanuele, dove è stato allestito il palco. Per Libera hanno partecipato 50 mila persone per la questura diecimila. I nomi delle vittime di mafia “sono parte della nostra memoria collettiva ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori”, ha scritto il capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio. Eccolo, lo proponiamo integralmente: “Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità.
L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti.
Ricorrono trent’anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa. Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini.
I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori.
La mafia può essere vinta.
Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”.
